Autisti low-cost, l’allarme Cgil
Ciro Maiocchi (Filt): «Il caso di Scandiano non è isolato, i comuni devono vigilare»
REGGIO EMILIA. Cosepuri, Cnel Bus e Til hanno partecipato nel 2012 alla gara per il trasporto scolastico per gli scuolabus di Casalgrande, Castellarano, Rubiera e Scandiano, con risultati alterni. Il costo degli autisti dichiarato in media dalle tre aziende è risultato essere più alto del 65% rispetto alla proposta presentata da Autoservizi Meridionali e Max Viaggi.
Uno scostamento che ha fatto saltare la mosca al naso a Til, società a partecipazione pubblica controllata dai comuni reggiani, che nel 2012 perse il bando, fece ricorso al Tar e perse la causa. Nel mentre, però, inviò ai comuni titolari una nota nella quale segnalava l’ampio divario sui costi del personale tra le aziende emiliane e l’Ati formata dalla ditta napoletana A.M. (con sedi a Roma e Parma) e la Max Viaggi, società di trasporti scandianese, fallita nel giugno del 2014. La nota inviata da Til non produsse effetti perché la gara risultò assolutamente regolare e a norma di legge, come già confermato dal sindaco di Scandiano Alessio Mammi. «La regolarità del bando è chiara ma parliamo di un ambito, quello dei trasporti, che richiede un’alta attenzione da parte degli amministratori locali - avverte Ciro Maiocchi della Filt-Cgil - I divari sui contratti degli autisti sono cosa nota, che ravvisiamo in diverse realtà sia pubbliche che private. Il problema, però, è mettere in riga tutte le criticità di questo settore, dando vita a degli appalti pubblici che puntino soprattutto sulla qualità e la sicurezza, vigilando poi sulle condizioni dei lavoratori, che non sono certamente secondarie. Molti autisti a Reggio vengono pagati una miseria rispetto all’impegno che viene loro chiesto. Il principio di legalità deve essere rispettato anche dopo l’assegnazione dei bandi, non solo in premessa». La categoria dei trasporti chiede che venga tracciato un «confine minino» entro il quale tutte le aziende che partecipano agli appalti del trasporto pubblico si devono attenere. «Siamo convinti che le stazioni appaltanti e le amministrazioni debbano entrare nel merito di questi appalti - dice Maiocchi - e se qualche realtà scivola e sorpassa il confine stabilito, deve essere prima di tutto rilevata e poi sanzionata con strumenti idonei». Nell’appalto dei comuni del comprensorio ceramico, le gare furono vinte con un ribasso di poche migliaia di euro. La differenza sostanziale, come ravvisato da Til nella nota inviata ai comuni, riguarda la valutazione dei costi del personale. Per il lotto della gara a Casalgrande, l’Ati vincitrice stimò un costo del personale di 58mila euro, la ditta Cosepuri di 104mila euro. Per Castellarano l’Ati stimò un costo di 78mila euro contro i 120mila di Cnel Bus e così via. «Sono convinto - conclude Maiocchi - che questi autisti a basso costo possano avere contratti diversi, come il part-time, o effettuare altri servizi per arrivare a una cifra tonda. Ciò non toglie che il controllo delle amministrazioni deve diventare regola».
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