Lavori nei condomìni: "Alcuni amministratori chiedono tangenti"
Un artigiano rivela: "A volte, per farci lavorare in un palazzo, chiedono una percentuale in nero o regali costosi"
REGGIO EMILIA. Voci che si rincorrevano da mesi ed ora il caso che esplode violentemente. L'amministratrice di condominio Gabriella Ferretti è indagata per aver sfilato fior di quattrini dai bilanci di otto palazzi della città, falsificando i dati, non pagando le utenze, intascando compensi professionali sproporzionati, il tutto all'insaputa di chi vive in quegli edifici (qualcuno è dell'Acer). Ma nell'ambiente c'è chi sospettava tutto ciò e il rischio è che quanto ora uscito sia solo la punta dell'iceberg.
L'ambiente è quello degli artigiani, cioè di chi si occupa quotidianamente della manutenzione e dei servizi legati ai condomini: muratori, lattonieri, idraulici, giardinieri, fabbri, gli addetti all'espurgo. Teme ritorsioni sul lavoro e chiede l'anonimato, ma c'è un artigiano - impegnato da vent'anni in servizi per i condomini - che ha parecchie cose da raccontare alla Gazzetta. E alcune davvero sgomentano.
Partiamo dall'amministratrice indagata: la conosce o perlomeno ha lavorato per lei? «La conosco e ho lavorato per un condominio che gestiva come amministratrice. E' andata a finire che sono stato costretto ad interrompere i lavori perché i tempi di pagamento erano diventati insostenibili. Sul conto di quella professionista ne ho sentite davvero tante, anche che stesse preparando la fuga. Ora capisco il perché».
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Al di là della Ferretti, ha avuto altri problemi con gli amministratori di condominio? «Purtroppo sì. Ma premetto che gli onesti sono la maggior parte e non ti danno mai problemi. Però mi sono trovato di fronte anche a situazioni spiacevoli, del tipo se vuoi lavorare con me devi versarmi in nero il 10% del compenso, oppure esigono regali costosi specie sotto Natale, o ancora ti chiedono di fare gratuitamente dei lavori a casa loro».
Vere e proprie tangenti… «E' così. Personalmente non mi sono mai piegato, rifiuto il lavoro, non voglio alimentare l'illegalità».
Quindi il caso di Gabriella Ferretti non è isolato… «Il sentore, fra noi artigiani, è che non sia un caso isolato. Fra utenze e manutenzioni girano milioni di euro e c'è chi parla di un professionista anche più spregiudicato, che potrebbe aver creato una voragine ancora più grossa. Se confermato, per l'economia di Reggio sarebbe un danno fortissimo e ad essere messi in ginocchio sarebbero per lo più anziani, pensionati, come è già emerso per il condominio di via Martiri del 1831».
Ma un condomino come può cautelarsi? «Il mio invito è di guardare con attenzione i bilanci condominiali. E' importante anche chiedere agli artigiani-fornitori del palazzo se vengono pagati regolarmente. Consiglio di verificare se avviene un cambio dell'artigiano-fornitore senza che sia stato deciso in assemblea: può essere la "spia" che qualcosa non va».
E voi artigiani le denunciate le illegalità subite? «Non è facile denunciare, perché sei dentro ad un meccanismo più ampio e rischi di non lavorare più. Sei legato agli amministratori di condominio e su qualche situazione ci passi su, perdendoci anche dei soldi».
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