Maramotti: «Noi puntiamo sulla qualità»
L’assessora con delega alle attività produttive sottolinea che «non mancano i controlli del Comune»
REGGIO EMILIA. «Noi cerchiamo sempre di alzare il livello qualitativo delle proposte e su questo ci raccomandiamo con le associazioni». Così Natalia Maramotti, assessora comunale con delega alle attività produttive, interpellata sulla tradizionale Festa d’Autunno che si è svolta ieri in città.
Ma l’amministrazione comunale pensa davvero di potere rigenerare una zona della città con iniziative simili?
«In realtà la Festa d’Autunno - precisa Maramotti - non è organizzata direttamente dal Comune ma di volta in volta a seconda degli anni da diverse Ati (associazioni temporanee d’impresa) a cui noi diamo l’autorizazazione all’occupazione del suolo pubblico».
E’ pur vero che qualche controllo ci dovrà essere.
«Assolutamente sì. Anche perché è nostra intenzione offrire ai reggiani iniziative ed eventi di livello. E se ci rendiamo conto che questa capacità di offrire una sempre maggiore qualità non viene espressa, la nostra disponibilità a concedere l’occupazione del suolo pubblico può anche venire a meno».
Anche perché organizzare la Festa d’Autunno significa ogni anno creare qualche difficoltà per i residenti... a partire dalla viabilità
«Sono d’accordo. Alla tolleranza dei residenti in centro deve corrispondere una determinata utilità: se noi chiediamo ai reggiani di fare dei sacrifici, per esempio non potere parcheggiare sotto casa, ma in cambio non offriamo un evento di qualità, allora non ha alcun significato».
Mercati e mercatini ormai sono organizzati ovunque, anche nei paesi più piccoli. Forse è il caso di pensare ad una proposta diversa...
«In realtà dobbiamo anche fare i conti con la situazione di crisi in cui ci troviamo. Da questo punto di vista non me la sento di condannare chi vende una maglietta, naturalmente di bassa qualità, a pochi euro. Ci sono putroppo famiglie per le quali trovare questo tipo di offerta è fondamentale»
D’accordo, ma i mercati vivono di vita propria. Qui stiamo parlando di un evento con cui si vuole rendere più appetibile una parte di città.
«E infatti io sono profondamente convinta che si debba puntare ad una qualità sempre maggiore. Se così non è, verrà a mancare la disponibilità del Comune».(c.c.)
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