Per fuggire sparano contro i carabinieri
Casalgrande: arrestati due dei dieci componenti della banda entrata in azione alla Rubiera Special Steel per rubare nichel
CASALGRANDE. Lo chiamano il “rame bianco” e, alla pari del rame, il nichel ha caratteristiche che lo rendono molto ricercato nella produzione industriale moderna, in leghe di metallo, per la fabbricazione di acciaio inox, superleghe, batterie ricaricabili, catalizzatori e altri prodotti, come monete, isolanti e prodotti per fonderia. Per questo, venerdì sera, alla Rubiera Special Steel (ex Acciaierie di Rubiera) a Salvaterra, il commando – almeno dieci uomini – entrato in azione per rubarlo era disposto a tutto. Persino a sparare, come è avvenuto, contro i carabinieri.
Sono stati momenti concitati quelli in cui i militari dell’Arma – in azione quelli di Rubiera e del Nucleo operativo della compagnia di Reggio Emilia e, poi, anche di Casalgrande – hanno intercettato la banda, che non ha esitato a sparare per assicurarsi la fuga.
Solo la freddezza e il buon senso dei militari ha evitato un conflitto a fuoco. I malviventi alla fine hanno desistito, dandosi alla fuga in diverse direzioni. Due di loro – tra cui quello armato di una pistola, che si è rivelata una scacciacani modificata potenzialmente offensiva – sono stati fermati, disarmati e arrestati.
Ora è caccia all’uomo nel comprensorio ceramico reggiano e nella limitrofa provincia di Modena. Modenese è anche la provenienza di uno dei mezzi, un’auto Y10, usata dalla banda per raggiungere Salvaterra, poi abbandonata e rinvenuta dai militari dell’Arma. L’auto è risultata rubata.
Quanto ai due arrestati, si tratta di due cittadini rumeni di 32 e 30 anni, entrambi residenti in provincia di Prato. Sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso e ristretti a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta.
A loro sono stati sequestrati guanti, torce, una bomboletta di spray urticante e la pistola: quest’ultima era stata modificata per esplosione di proiettili in piombo tramite un apposito tromboncino. Sequestrati anche alcuni piombini pronti per l’uso e, oltre all’Y10 rubata nel modenese, tre furgoni la cui provenienza è al vaglio.
Da alcuni mesi alla Rubiera Special Steel vengono registrati consistenti furti di materiali ferrosi nobili per ferroleghe, in particvolare nichel, nell’ordine di svariate tonnellate. Furti che vengono compiuti solitamente nel fine settimana. Per questo motivo i carabinieri di Rubiera venerdì sera, unitamente ai colleghi di Casalgrande e Reggio Emilia, avevano dato corso ad un servizio specifico e si trovavano già alle ex Acciaierie. Alle 21.30 circa, quattro sconosciuti hanno raggiunto l’area silos con l’intento di compiere il furto. Ma si sono trovati davanti i carabinieri.
Nello stesso momento sono sopraggiunti altri malviventi: in tutto la banda era composta da una decina di uomini che, visti i militari dell’Arma, hanno dato vita ad un fuggi-fuggi generale: chi da una parte, chi dall’altra. E c’è stato persino chi, come il rumeno poi arrestato, ha pensato bene di coprirsi la fuga sparando all’indirizzo dei carabinieri alcuni colpi dalla pistola, una scacciacani ma ugualmente pericolosa in quanto modificata. (m.f.)
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