Quando i contenziosi arrivano in tribunale si agisce sia sul versante civile che penale
I contenziosi, a volte su cifre davvero rilevanti, che vedono contrapporsi da un lato i residenti nei palazzi e dall’altro amministratori di condominio seguono due diverse strade in tribunale. Sul...
I contenziosi, a volte su cifre davvero rilevanti, che vedono contrapporsi da un lato i residenti nei palazzi e dall’altro amministratori di condominio seguono due diverse strade in tribunale. Sul versante civilistico infatti gli artigiani non pagati chiedono l'emissione di decreti ingiuntivi nei confronti del condominio insolvente (chi vive nel palazzo ne risponde in solido) e si può arrivare fino al pignoramento dei beni. A loro volta i condomini - come nel caso che è stato segnalato del palazzo di via Martiri del 1831 al numero civico 2 - se in regola con il versamento delle spese condominiali possono rivalersi sull'amministratore di condominio infedele con un'azione civile di risarcimento-danni e pignorando i beni del professionisti (ammesso naturalmente che ne abbiano di intestati). In ambito prettamente penalistico scattano, invece, le denunce per appropriazione indebita (ma anche per falso in scrittura privata, cioè per aver taroccato il bilancio o i bilanci) da parte dei condomini contro il professionista. Ed è ancora una volta quanto è accaduto nel palazzo di via Martiri 1831. La denuncia, naturalmente se fondata, fa avviare un'inchiesta della magistratura.
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