«Benaglia? Con lui in lista, pochi voti»
REGGIO EMILIA. Fabio Filippi è il grande escluso dalle candidature del centrodestra. Filippi, le sembra opportuna la scelta di un leghista come candidato anche di Forza Italia alla presidenza della...
REGGIO EMILIA. Fabio Filippi è il grande escluso dalle candidature del centrodestra.
Filippi, le sembra opportuna la scelta di un leghista come candidato anche di Forza Italia alla presidenza della Regione?
«Non è stata una mia scelta, ma la condivido. Anzi, ora mi considero molto vicino alle posizioni della Lega Nord. Ho partecipato insieme ai suoi militanti alla raccolta di firme per la sospensione di Mare Nostrum e mi sento di approvare le critiche all'euro. Del resto, Berlusconi è molto poco interessato a queste Regionali».
Anche la sua esclusione è frutto dell’accordo che ha portato Fabbri a correre per la presidenza?
«Non credo. Berlusconi, che fa gli interessi del partito, non avrebbe tirato fuori queste candidature. Le ha imposte il coordinatore regionale Massimo Palmizio allo scopo di favorire l'elezione di un candidato espresso da un'altra provincia. A Reggio si sono scelte persone poco conosciute. Così emergerà il candidato di un'altra provincia, ma ne farà le spese il partito, raccogliendo meno voti».
A Reggio, alle europee, Forza Italia era arrivata circa al 10%. Quali risultati prevede per novembre?
«Ieri un esponente importante del nostro partito ha scommesso che prenderemo attorno al 7%. Mi sembra attendibile. Per portare a Bologna un consigliere occorrerebbe almeno il 13%».
Che cosa vi servirebbe per smentire i pronostici infausti?
«Occorrerebbero candidati più conosciuti. Se si lasciano in panchina i più forti si fa fatica a vincere in un momento così poco favorevole. L'unico che abbia alle spalle una esperienza amministrativa, Giorgio Benaglia, in maggio ha rinunciato a presentarsi di nuovo come sindaco di Guastalla 48 ore prima dell'elezione. Così si è screditato agli occhi del nostro elettorato. Penso che pochi lo voteranno».
Non crede che, di fronte a Renzi, oggi Forza Italia stenti a definire chiaramente la sua linea?
«Renzi fa bene il suo mestiere, tenendo i piedi in due staffe, di destra e di sinistra. Berlusconi, incontrandosi con Vladimir Luxuria ha commesso uno sbaglio, che ci farà perdere voti. Bisogna dire nettamente no all'immigrazione incontrollata».
Luciano Salsi
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