Canale prosciugato e morìa di pesci Polemica in Rete
GUALTIERI. Dopo la denuncia di alcuni pescatori sulla morìa dei pesci a Rio Saliceto, dovuto al prosciugamento delle acque di alcuni canali da parte della Bonifica, dai pescatori arriva una nuova...
GUALTIERI. Dopo la denuncia di alcuni pescatori sulla morìa dei pesci a Rio Saliceto, dovuto al prosciugamento delle acque di alcuni canali da parte della Bonifica, dai pescatori arriva una nuova denuncia.
Il tema è sempre lo stesso ma questa volta il problema sembra diverso come diversa è la zona colpita. Da Rio Saliceto, ci spostiamo, infatti, a Gualtieri dove domenica mattina, intorno alle 10, alcuni pescatori si sono accorti di un'improvvisa morìa di pesci nel canal Morto.
La situazione è stata subito denunciata attraverso i social netwok. «Ciò che è successo oggi (domenica per chi legge, ndr) – scrivono nella pagina Facebook “Free Fish Reggio Emilia”, nata per denunciare morti improvvise di pesci nel reggiano – è difficile da spiegare in poche parole. Il pesce morto che vedete nelle foto fino alle 7 stava benissimo mentre alle 10 era in queste condizioni».
Alcuni pesci, grosse carpe, sono state salvate. Scrive, infatti, chi denuncia il fatto «alcuni pesci sono riuscito a metterli nella vasca e con acqua fredda e ossigeno si sono ripresi». Secondo i pescatori che si sono accorti di questa strana anomalia, però, certe cose non possono accadere.
E il fatto questa volta è da ricondurre a una manovra della Bonifica «per recuperare i siluri all’interno dell’impianto dei Torrioni senza considerare le conseguenze che avrebbe causato al pesce lungo il canale».
I pescatori, aggiungono, poi che «ci sono altri aspetti non chiari di questo intervento di “pulizia”, come qualcuno vuole chiamarlo», tra cui «la gestione dei siluri e di grosse carpe superiori ai 10 chili».
Immediata la risposta della Bonifica. «Il canale – spiegano – è stato messo in asciutta su richiesta e concordato con Fipsas, la federazione italiana dei pescatori della pesca sportiva. Ce lo hanno chiesto direttamente i pescatori per ripristinare le specie autoctone. Nel canale – precisano – sono, infatti, presenti molti pesci “esteri” che sono cresciuti ai danni delle specie autoctone e il nostro intervento è stato richiesto per riequilibrare la situazione. Nell’operazione, effettivamente, è morto qualche pesce ma si parla di circa 5 esemplari».
Silvia Parmeggiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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