Gazzetta di Reggio

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Incassi, all’appello mancano solo 6 milioni

di Enrico Lorenzo Tidona
Incassi, all’appello mancano solo 6 milioni

Multe e tributi, un reggiano su venti paga in ritardo: è la soglia più bassa registrata in Italia. Allentato il patto di stabilità

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REGGIO EMILIA. I conti del Comune di Reggio Emilia sono senza macchia. A dirlo la classifica del Sole24ore pubblicata ieri, che mette al primo posto in Italia l’amministrazione di Piazza Prampolini per capacità di incasso di imposte e tributi locali. Nel quinquennio 2008-2012 ben l’87% dei reggiani ha pagato entro i termini tributi e tariffe di competenza comunale. L’incasso medio atteso (suddiviso per la popolazione residente) è pari a 648 euro, soglia che pone oltretutto Reggio tra le amministrazioni con minor pressione fiscale.

Nel 2014 sono mancati all’appello circa 6 milioni di euro su un totale di 120 milioni incassi potenziali, formati principalmente da imposte sugli immobili, addizionali locali e multe. Solo il 5% del totale non viene saldato entro il termine naturale dai contribuenti, per i quali si procede poi tramite l’iscrizione a ruolo e la riscossione coattiva.

Il risultato virtuoso è stato frutto di una profonda operazione di pulizia dei conti, cominciata cinque anni su base volontaria in 60 comuni italiani, che hanno implementato a bilancio i nuovi principi contabili che entreranno in vigore in tutta Italia a partire dal prossimo anno. Un anticipo sui tempi che pone Reggio al riparo dagli effetti della riforma dei bilanci locali e della legge di stabilità appena presentata dal governo. «Siamo primi per un principio semplice ma rilevante - chiarisce Marcello Marconi, dirigente comunale del settore Finanze - molti enti iscrivono entrate che non riscuotono mai. Noi, invece, avendo partecipato alla sperimentazione, abbiamo già predisposto negli anni un fondo a bilancio nel quale abbiamo accantonato i soldi che pensiamo di non riuscire ad incassare, cifra calcolata sulla media di degli insoluti degli ultimi cinque anni».

Precorrere i tempi non è stato certo facile, come racconta il nuovo assessore al Bilancio, Francesco Notari, che promuove gli esperti contabili del Comune: «Hanno compiuto uno sforzo notevole che ha impegnato gli uffici. La soglia dei mancati incassi, a Reggio, è fisiologica e non desta alcun allarme». Come premio, il Comune si è visto dimezzare la soglia di risorse congelate dal patto di stabilità, liberando così 6 milioni per nuovi investimenti nel solo 2014. «Grazie a questa manovra, siamo in grado di pagare i fornitori entro 24 giorni - annuncia Notari - termine difficile da replicare anche nel settore privato. Non solo: l’incasso puntuale ci permette di restituire a pronti. Tra luglio e ottobre di quest’anno abbiamo versato 200mila euro derivati da pagamenti effettuati per errore dai contribuenti».

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