«Largo ai giovani: finita l’era dei Filippi»
REGGIO EMILIA. Dopo la sua rinuncia a ripetere l'esperienza di sindaco di Guastalla, la candidatura di Giorgio Benaglia alle elezioni regionali è stata per molti una sorpresa. Benaglia, come si è...
REGGIO EMILIA. Dopo la sua rinuncia a ripetere l'esperienza di sindaco di Guastalla, la candidatura di Giorgio Benaglia alle elezioni regionali è stata per molti una sorpresa.
Benaglia, come si è arrivati alla sua investitura?
«Sono stato contattato il 9 ottobre dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Gianluca Nicolini, che s'è fatto portavoce della proposta del coordinatore regionale Massimo Palmizio. Mi sono preso alcuni giorni e ho sciolto la riserva mercoledì scorso».
Gli altri candidati sono giovani e perciò, secondo alcuni, troppo poco esperti e conosciuti. Non le sembra questo un limite della vostra lista?
«E' meglio proporre dei giovani che dei vecchi. Visto tutto quello che è successo, è bene voltare decisamente pagina. E' finita l'epoca dei Filippi. Capisco la sua amarezza, ma sono vent'anni che fa politica».
Filippi dice che con candidati conosciuti Forza Italia avrebbe potuto guadagnare a Reggio quel 3% che serve per eleggere un consigliere.
«Io non faccio queste elucubrazioni. Vedremo come andrà a finire. Da sindaco mi ero ritirato pensando di avere fatto il mio tempo. Mi sono messo a disposizione perchè mi è stato proposto».
Lei correrà per una lista di coalizione che ha al vertice, come candidato presidente, il leghista Alan Fabbri. Non la mette in imbarazzo l'alleanza con la Lega?
«Conosco personalmente Fabbri. Ha solo 36 anni. Mi sembra una persona in gamba che ha fatto molto per il suo comune, Bondeno. Certamente avrei preferito che fosse l'espressione di una coalizione più ampia».
Non le sembra questo un grave limite politico?
«Lo è certamente per me che mi considero un uomo di centro e ho partecipato come medico per un mese all'operazione Mare Nostrum avversata dalla Lega. La Lega Nord e Forza Italia hanno due anime diverse. Questa è un'alleanza elettorale. Poi si vedrà. Le mie posizioni si differenziano da quelle di una parte del centrodestra anche sulla questione unioni civili, che io approvo».
Come condurrà la campagna elettorale?
«Andrò in giro a parlare, mi propongo di usare internet. Non penso che spenderò una barca di soldi. Non sono uno che vive di politica. Mi sembra giusto metterci la faccia. Chi vorrà mi potrà votare». (l.s.)
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