Per l’Unione la super-giunta dei sindaci
Canossa: ecco le deleghe distribuite tra i primi cittadini che compongono l’ente sovracomunale
CANOSSA. Vanno a Paolo Colli, il ruolo di vicepresidente e le deleghe a Sanità, Tributi e Patto dei sindaci. Paolo Burani seguirà i temi della Sicurezza e della Polizia locale, Marcello Moretti si occuperà di Scuola ed educazione. A Paolo Cervi, la delega sull’Ambiente; a Mirca Carletti, lo Sportello unico per le Attività produttive e l’informatizzazione; Gianni Maiola dovrà invece presidiare gli ambiti del Terzo settore, dell’associazionismo, del volontariato e dello Sport. Ad Andrea Carletti il compito di seguire i Servizi sociali. Restano in capo al presidente Enzo Musi le funzioni di rappresentanza dell’ente, la gestione del personale, del bilancio e della Protezione civile. Una super-giunta, composta dai sindaci del distretto, quella dell’Unione Val d’Enza, nell’ambito della quale sono state attribuite in questi giorni le deleghe ai rispettivi ambiti.
Al sindaco di Montecchio Colli la Sanità, Tributi e Patto dei Sindaci con il ruolo di spalla al presidente Musi, primo cittadino di Canossa. A Burani sindaco di Cavriago, uno dei settori più “caldi”, quello della sicurezza, mentre al sindaco di Sant’Ilario, Moretti, va la Scuola ed educazione formalizzando maggiormente un ruolo di coordinamento già assunto negli anni passati rispetto agli assessorati comunali. Al sindaco di Campegine, Cervi, l’Ambiente; a quello di San Polo, Carletti, Sportello unico per le Attività produttive e l'informatizzazione; al primo cittadino di Gattatico, Maiola il presidiare degli ambiti del Terzo settore, dell’associazionismo, del volontariato e dello Sport. Al sindaco di Bibbiano, Carletti, il compito di seguire un ambito particolarmente strategico per l’Unione, che nel 2015 gestirà in modo interamente associato i servizi sociali, unificando le gestioni comunali.
Nella delicata fase che attraversano gli enti locali, l’Unione rappresenta un’opportunità per garantire la continuità dei servizi e aumentarne la professionalità, ottimizzando l'esistente e contenendo i costi gestionali.
Le amministrazioni comunali intendono aumentare le collaborazioni, ampliando i servizi che possono essere gestiti in modo associato. A sostegno di questa operazione, i sindaci si sono suddivisi, attraverso apposite deleghe, gli ambiti di competenza da presidiare al fine di rendere più efficace la riorganizzazione.
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