Gazzetta di Reggio

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Rivoluzione in Comune, 6 dirigenti perdono il posto

di Enrico Lorenzo Tidona
Rivoluzione in Comune, 6 dirigenti perdono il posto

Con la riforma scattano i tagli e la riorganizzazione: l’ente apre il bando per il rinnovo di 14 contratti in scadenza su 20

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REGGIO EMILIA. I posti sono 14 e i dirigenti comunali con contratto in scadenza sono 20. Sei di questi, dunque, dovranno mettersi il cuore in pace e “riciclarsi” come funzionari o, alla peggio, trovarsi un altro impiego. Un taglio netto delle posizioni di vertice in municipio stabilito dalla legge 44 del 2012 (governo Monti) che ha imposto lo snellimento della macchina pubblica anche a Reggio. La riforma limita l’utilizzo dei dirigenti con contratti a termine, che dal 2015 potranno essere al massimo il 10% della pianta organica.

L’amministrazione reggiana, al momento, conta 33 dirigenti in totale: 11 con contratto a tempo indeterminato (più due ormai in uscita) e 20 con contratto a termine. I dirigenti con il posto assicurato, al momento, sono solo gli 11 già in ruolo, per i quali non cambia nulla. Storia diversa per quelli a tempo determinato, che hanno tutti il contratto in scadenza a fine 2014, e che dovranno partecipare al bando pubblicato ieri se vorranno tentare di essere riconfermati per la consiliatura in corso. Una novità già annunciata, ma che diventa ora realtà e in grado di mettere in fibrillazione il municipio. I bandi emessi per le 14 posizioni in palio non bastano per tutti: ciò significa che tra i dirigenti si innesca una “gara”, aperta anche ad altri candidati che, c’è da credere, arriveranno da enti esterni per tentare la fortuna a Reggio. Tra i dirigenti in uscita ci sono alcuni che hanno ricoperto ruoli chiave: Paola Cagliari (Istituzione Nidi e Scuole), Battistina Giubbani (responsabile del personale), Massimo Magnani (dominus dei lavori pubblici), Marcello Marconi (a capo del servizi finanziario e responsabile del bilancio), Elisabetta Farioli (al vertice dei servizi culturali e dei musei), Alessandro Meggiato (mobilità).

A valutare le candidature sarà un’apposita commissione: un peso non indifferente nel punteggio finale ce lo avrà l’esperienza maturata per le medesime posizioni negli ultimi anni. Non solo: la commissione avrà anche un certo grado di discrezionalità e una rosa ristretta di potenziali dirigenti verrà sottoposta al sindaco Luca Vecchi per la scelta finale.

Va da sé, quindi, che buona parte degli attuali dirigenti saranno riconfermati. «Altri torneranno a fare i funzionari comunali di alto livello - spiega l’assessore Francesco Notari - Ma le posizioni sono ambite e la concorrenza non mancherà di certo».

Alla rivoluzione fissata per norma corrisponde una riorganizzazione dell’ente. Lo snellimento ha portato alla creazione di una macrostruttura con compiti ridefiniti e aree accorpate, come stabilito dalla giunta comunale, che ha fissato «il numero minimo irrinunciabile» dei dirigenti per «una sana e corretta gestione» e che «fungeranno da staff rafforzativo alle strutture organizzative».

Insomma, il numero dei dirigenti a ruolo è considerato «insufficiente a garantire il presidio della struttura comunale». È intenzione della giunta procedere nei prossimi cinque alla stabilizzazione dei dirigenti.

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