Gazzetta di Reggio

Reggio

Strisce-killer, nel mirino tutti i segnali

di Tiziano Soresina
Strisce-killer, nel mirino tutti i segnali

Il pm ha chiesto alla Municipale chiarimenti sui cartelli. In arrivo una perizia su visibilità, velocità e dinamica dell’incidente

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REGGIO EMILIA. Procede spedita l’inchiesta del pm Valentina Salvi sulla morte dell’insegnante 36enne Elisa Cucinotta (che portava in grembo un piccolo di 5 mesi), falciata sulle strisce da un suv (guidato da un 68enne, ora indagato per omicidio colposo) mentre attraversava la via Emilia a Cadè.

E come anticipato dalla Gazzetta, gli accertamenti si stanno facendo più stringenti anche su altri aspetti di questa tragica vicenda. Infatti il pm Salvi ha chiesto alla Municipale una completa ricognizione sulla segnaletica presente a ridosso dell’attraversamento ora tristemente noto. Chi ha investito la 36enne stava puntando verso Parma e prendendo questa direzione, arrivando a Cadè (quindi prima delle strisce-killer) subito si nota alla sinistra alcuni segnali poco leggibili perché sporchi, ma ve ne sono anche di seminascosti dalla vegetazione.

Sono segnali posizionati dal Comune (come si legge dietro), ma manca prima d'arrivare alle strisce della tragedia il segnale più importante di pericolo specifico (Passaggio per pedoni), per intenderci quello di forma triangolare e con bordo rosso, sfondo bianco e il simbolo nero di un omino che percorre un attraversamento pedonale.

Questo cartello c'è - invece - cento metri dopo le strisce, ben visibile ma solo da chi è in transito verso Reggio. Perché questa anomalia? Sul punto dell'attraversamento non mancano poi i segnali quadrato e rotondo a sfondo blu (due da ogni lato) di indicazione del passaggio pedonale.

In arrivo anche una perizia sulla dinamica dell’incidente che dovrà fare chiarezza su tanti altri aspetti: la velocità del suv (pare non andasse forte, ma era nei limiti consentiti in quel tratto?), la visibilità, infine in che modo è avvenuto l’impatto fra la macchina e la donna (le ferite sarebbero tutte sulla parte destra del corpo, il che fa pensare ad un estremo tentativo di evitare il suv, purtroppo non riuscito). Sull’attraversamento l'illuminazione funzionante è solo quella comunale: due lampioni (prima e dopo le strisce) in entrambi i lati.

Il Comune ha già fatto sapere che si tratta di un impianto perfettamente a norma, però la procura vuole capire se quei punti-luce possono essere adeguati per un attraversamento così pericoloso. Senza dimenticare che l’incidente mortale è avvenuto alle 6.30, incombeva ancora il buio, pioveva e c’era un po’ di foschia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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