Agente sorprende i ladri di rame
Carpineti: i malviventi minacciano il poliziotto fuori servizio e poi fuggono
CARPINETI. Vanno per rubare rame e metalli dal caseificio abbandonato, ma vengono sorpresi e, dopo le minacce, scappano con il bottino “incompleto”. È successo ieri a mezzogiorno a Savognatica. Un uomo, un 41enne poliziotto originario di Carpineti, fuori servizio, era andato a Savognatica per raccogliere delle castagne dai boschi della zona. Ha parcheggiato poco lontano dal caseificio, non più utilizzato da una ventina di anni e affiancato da alcuni altri piccoli edifici di servizio, per salire nel bosco. «Era circa mezzogiorno. Ho sentito dei rumori arrivare non dalla latteria, ma dalla vecchie stalle a fianco, e sono andato a vedere: c’erano due uomini che stavano caricando degli oggetti di metallo dentro a un camioncino, un furgonato bianco».
L’uomo conosce l’attuale proprietario dell’edificio, un imprenditore del settore alimentare di Baiso, e lo ha chiamato per chiedere se fosse stato lui a mandare degli operai a Savognatica. Risposta negativa, e quindi i “lavoratori” all’opera nel caseificio non potevano essere che ladri. Ha così avvisato i carabinieri telefonando al 112, che ha attivato i militari delle stazioni più vicino. Ed è stato notato dalla coppia: «Mi hanno minacciato e mi hanno detto di andare via, avevano anche dei grossi piedi di porco, poi hanno deciso di scappare sul loro camioncino, e sono partiti verso il Secchia», prosegue. «Avevano il veicolo pieno di pezzi di metallo, comprese le vecchie vasche dove si facevano le forme di formaggio, e del rame, che credo abbiano prelevato dall’interno», spiega. (adr.ar.)
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