Il vento fa strage di rami: raffiche record per il 2014, ecco perché
Una notte di superlavoro per i vigili del fuoco, in mezza provincia di Reggio Emilia le raffiche hanno provocato la caduta di rami, ostruite numerose strade
REGGIO EMILIA Il forte vento che ha imperversato nella notte a partire dalle 3 ha provocato molte difficoltà alla viabilità a causa della caduta di rami. di alcuni rami. I vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire per ripristinare la circolazione e rimuovere i rami pericolanti. Le operazioni sono cominciate a Sesso, dove i vigili sono stati chiamati in via dei Gonzaga, via Toscana e via Casella, poi è stata la volta di Casalgrande in via Rio Rocca. Problemi anche a S. Ilario sulla strada provinciale 12 che porta a Montecchio e a Iano Viano di Scandiano in via Case sulla strada. La situazione è tornata alla normalità verso le 6.
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Una tempesta di föhn alpino da nord, caratterizzata dalla intensità del vento, ha accompagnato un cambiamento delle temperature a Modena ed a Reggio Emilia con diminuzioni intorno ai 6°C. A Modena città raggiunte raffiche fino a 75 km/h, ma al Passo Croce Arcana si è arrivati a 159 km/h. Nei prossimi giorni - spiega una nota dell'Università di Modena e Reggio - la discesa della temperature si avvertirà soprattutto nelle ore notturne anche se le giornate saranno all’insegna del soleggiamento.
Presso la stazione storica di rilevamento dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, il vento ha toccato sul torrione orientale del Palazzo ducale di Modena la punta massima di 75 km/h attorno alle 4.30 della scorsa notte.
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“Finora è questa la raffica più intensa registrata nel 2014 – precisa il meteorologo dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena Luca Lombroso – poiché la raffica più forte registrata lo scorso 11 maggio raggiunse i 74 km/h. Nulla però di straordinario, in quanto rientra nell’ambito di quello che ci si attende nel giorno più ventoso dell’anno per Modena. Quasi tutti gli anni sono presenti raffiche di questa intensità nei nostri annali, dove riscontriamo che il vento più intenso abbattutosi su Modena risale al 24 luglio 2004 quando si raggiunse una velocità di 112 km/ ed altri 4 annate (1974,1982, 1998, 2007) in cui si è sfondata la soglia dei 100 km/h”.
Nella fattispecie, la situazione è stata creata dal transito di un veloce e molto dinamico fronte freddo, associato al transito, sull’Europa centro orientale, di una depressione extratropicale, residuo dell’ex uragano Gonzalo, ma che ha perso le caratteristiche di ciclone tropicale e, infatti, il centro degli uragani di Miami lo ha da giorni, appunto, degradato a ciclone extratropicale delle medie latitudini, come spesso avviene a fine vita di un uragano.
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“Ci siamo così risvegliati, grazie all’aria fredda ma resa molto secca, solo al 24% l’umidità relativa, proprio dall’effetto del vento discendente dalle Alpi, con una giornata straordinariamente limpida – afferma Luca Lombroso – che ha consentito dalla stazione dell’Osservatorio in Piazza Roma di vedere distintamente, anche virtualmente grazie alla webcam.
“Ci siamo così risvegliati, grazie all’aria fredda ma resa molto secca, solo al 24% l’umidità relativa, proprio dall’effetto del vento discendente dalle Alpi, con una giornata straordinariamente limpida – afferma Luca Lombroso – che ha consentito dalla stazione dell’Osservatorio in Piazza Roma di vedere distintamente, anche virtualmente grazie alla webcam , tutte le cime dell’Appennino mentre nelle osservazioni mattutine in loco si scorgevano anche le principali montagne delle Prealpi venete”.
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Queste sopra sono le raffiche massime di vento registrate da Reggio Emilia Meteo
Il calo delle temperature, rispetto a martedì 21 ottobre, è stato di circa 6°C, poiché oggi sono attestate attorno ai 18-19°C sia a Modena che a Reggio Emilia, dunque valori che, per quanto strano possa sembrare, sono ancora superiori di un paio di gradi alle medie climatiche di fine ottobre, mese che si avvia a chiudersi fra i più caldi di sempre a Modena.
“In conclusione – dice Luca Lombroso – siamo in presenza di un fronte freddo che non ha fatto altro che riportare, per quanto riguarda le nostre zone, le temperature a valori più consoni alla stagione. Nei prossimi giorni, con le notti serene si avvertirà maggiormente il fresco nelle ore notturne, con minime che scenderanno attorno a 10-12°C e verso il fine settimana a 8-10°C, ma di giorno dominerà ancora un bel soleggiamento”.
Le raffiche di vento e i cupi rimbombi hanno tenuto svegli molti, la notte. Leggete commenti e segnalazioni cliccando sulla "nuvoletta" sotto il post della nostra pagina facebook
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