L’Oscar delle geoscienze a un ex calciatore
Bagnolo: Omar Bartoli, figlio del dirigente della società sportiva locale, è un geologo pluripremiato
BAGNOLO IN PIANO. Da possibile promessa del calcio, come era nei sogni del padre, a ricercatore del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. Stiamo parlando di Omar Bartoli, bagnolese doc e figlio di Livio, dirigente della centenaria società rossoblù di calcio. Ma non è tutto, dato che il ragazzo può vantare un premio ritirato addirittura dalle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mentre un altro lo riceverà a Vienna la prossima primavera.
Omar, trascinato dal padre che così lo chiamò in onore del fuoriclasse argentino Sivori, fece tutta la trafila nel settore giovanile della Bagnolese.
Dalla Scuola Calcio arrivò alla Juniores, ma poi, in un incidente stradale datato 1999, dovette lasciare il calcio in seguito alla frattura di una gamba.
Chiuso il capitolo sportivo Omar Bartoli pensa solamente all’università, laureandosi in scienze mineralogiche a Parma, il 25 luglio 2008 con 110 e lode. Si intuisce subito che sarà l’inizio di qualcosa di veramente importante, dato che la passione per i minerali e il sottosuolo alberga in lui fin da bambino, “complici” le tante vacanze estive trascorse tra le Dolomiti insieme alla famiglia e al caro amico Gianni Salsi, che è stato anche il suo padrino. Altro alloro l’11 giugno 2009, quando Omar si reca a Villa Farnesina a Roma, per essere ricevuto dal presidente Napolitano e ritirare il premio, anche in denaro, “Giuseppe Schiavinato” per la tesi di laurea in scienze mineralogiche.
Fino al 2012 lavora all’università di Parma, ma nel 2013 si trasferisce in quella di Padova. Insieme al “collega” Manuele Faccenda risulteranno gli unici italiani premiati quest’anno dalla European Geosciences Union, che ogni anno riconosce gli scienziati che si sono distinti per le loro ricerche di eccellenza portando contributo nelle scienze della terra, planetarie e spaziali, e identifica i vincitori come modelli per le prossime generazioni di scienziati nelle geoscienze. Il ragazzo di Bagnolo ha quindi vinto il Division Outstading Young Scientist Award in riconoscimento dei successi scientifici conseguiti negli ambiti della Geofisica, Mineralogia, Petrologia e Vulcanologia.
Omar si occupa di fusione della crosta terreste e origine dei magmi granitici, con un approccio innovativo basato su indagini alla micro e nano scala che portato lui e il gruppo di ricerca di Padova ad essere leader internazionali in questo campo di ricerca.
Bartoli, insieme chiaramente a Faccenda, ritirerà il premio a Vienna tra il 12 e il 17 aprile 2015. A Padova Omar divide un appartamento in affitto con altri universitari, facendo il pendolare in automobile oppure in treno. Ne ha quindi fatta di strada il ragazzo che il padre Livio sognava come bandiera della Bagnolese. Ma se nel calcio sono purtroppo mancate alcune soddisfazioni ne sono poi arrivate tantissime a livello umano, di studio e di lavoro. Ed anche Bagnolo è orgogliosa che un suo cittadino si stia facendo così tanto onore sia in ambito nazionale che internazionale.
Luca Cavazzoni
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