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«Mauriziano: siamo in ritardo»

«Mauriziano: siamo in ritardo»

Ieri in commissione il mea culpa della direttrice dei Musei, Elisabetta Farioli

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REGGIO EMILIA. Fare del Mauriziano un pezzo portante del percorso museale cittadino che ha nel rinato Palazzo San Francesco il suo centro. E’ l’obiettivo che il Comune si prefigge per dare finalmente dignità alla dimora di Ludovico Ariosto. Proprio il suo futuro e la sua gestione ieri sera sono stati al centro della riunione della Commissione consiliare scuola, cultura, sport e tempo libero voluta dal presidente Federica Franceschini per fare il punto sulla situazione in cui versa la struttura, sul come gestire gli spazi e la presenza delle associazioni che già vi operano.

«Per quanto riguarda la gestione della villa quattrocentesca - ha proposto l'ex presidente della circoscrizione nord est Roberta Pavarini - si potrebbe attivare una convenzione tra Comune e le associazioni, che attualmente stanno utilizzando l’area».

La condizione di semiabbandono e in cui versano oggi il Mauriziano e il parco che lo circonda è confermata dal fatto che attualmente il servizio di custodia è garantito solo per mezza giornata e gratuitamente da una volontaria, mentre al pomeriggio e nei week end il servizio deve essere garantito dalle associazioni che vi svolgono attività.

La stessa direttrice dei Musei Civici, Elisabetta Farioli nel suo intervento, ha riconosciuto il ritardo con cui ha affrontato questo tema e come «per il Mauriziano sia stato fatto ancora poco e non ci si sia attivati in occasione dell'anno Ariosteo promosso dalla Provincia». Infine riconoscendo che nella elaborazione di proposte da parte dei Musei si è segnato il passo, ha chiesto alla Commissione contributi ed idee per una sua futura valorizzazione. Per l'immediato Elisabetta Farioli ha invece garantito che il Mauriziano sarà inserito nella mappa dei luoghi della nostra città in vista dell' Expo.

Un primo passo ma ancora troppo timido, hanno commentato diversi consiglieri presenti, preoccupati per il futuro del complesso composto dalla villa, dal palazzo vecchio, gli edifici agricoli, e il parco, che oggi è collegato con il percorso del Rodano alla cintura verde che arriva fino alla Reggia di Rivalta.

Negli ultimi cinque anni - è stato ricordato dai rappresentanti delle associazioni che erano presenti all'incontro - al Mauriziano hanno operato una ventina di associazioni.

Roberto Fontanili

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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