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«Stabilizzeremo i dirigenti a termine»

«Stabilizzeremo i dirigenti a termine»

Tagli in Comune, per il sindaco si tratta di una massiccia riorganizzazione: «Li paghiamo meno che a Parma e Modena»

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REGGIO EMILIA. «Una riorganizzazione massiccia». Così il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, definisce la cura dimagrante della struttura apicale che, a partire dal gennaio del 2015, ridurrà il numero dei dirigenti del comune di Reggio da 33 a 24. Un taglio pari al 30% rispetto ai 39 ruoli dirigenziali previsti in organico dall'amministrazione, che in realtà vedono in ruolo 33 persone, due delle quali già in uscita. Una riorganizzazione della «macchina comunale» voluta dal sindaco di Reggio Luca Vecchi, nell'ambito della quale sono stati inoltre pubblicati 14 avvisi di selezione pubblica per sostituire altrettanti dirigenti il cui mandato scade a dicembre. I nuovi funzionari, che entreranno con un contratto a tempo determinato, si occuperanno in particolare di pianificazione, programmazione e controllo, affari istituzionali e audit amministrativo, personale e organizzazione, comunicazione e relazioni con la città, e servizi sociali. E ancora: direzione dell'istituzione nidi e scuole d'infanzia, servizi di ingegneria, rigenerazione urbana, responsabile amministrativo per l'edilizia privata, direzione dell'area servizi alla persona e direzione dell'area pianificazione strategica, programmazione del sistema di welfare, mobilità, e attività specialistiche e fund management.

Per Vecchi si tratta di «una forte razionalizzazione delle risorse, che da una parte ha l'obiettivo di accrescere l'efficacia dell'azione amministrativa e dall'altra introduce un importante ridimensionamento del numero delle figure di vertice della struttura comunale». Una cura dimagrante, sottolinea ancora il primo cittadino, «che va in realtà ben oltre i limiti imposti dalla legge sul taglio dei dirigenti nella pubblica amministrazione ed esprime la volontà autonoma dell'amministrazione di rendere più snella e meno onerosa la struttura tecnica apicale, che comunque già percepisce retribuzioni significativamente inferiori rispetto a realtà analoghe alla nostra». Fra queste, ad esempio «Parma, Modena, Livorno o Perugia».

Vecchi infine non eslcude «nel tempo e dopo aver valutato le risorse disponibili, un graduale riequilibrio tra le figure dirigenziali a termine e quelle a tempo indeterminato». La riduzione dei dirigenti è basata su una delibera approvata dalla giunta comunale su proposta dell'assessore al personale Natalia Maramotti che spiega: «Si avvia con questa delibera un percorso di riallineamento della struttura organizzativa alle nuove politiche e agli obiettivi di mandato 2014-2019, in grado di favorire una maggiore efficienza ed efficacia dell'azione politico-amministrativa e la condivisione dei programmi di lavoro, che impegneranno la struttura per i prossimi cinque anni».

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