«Unione dei Comuni, lavoro di squadra»
Castelnovo Monti, il sindaco Enrico Bini eletto presidente: «Porterò avanti le istanze del territorio»
CASTELNOVO MONTI. Su 24 presenti, 23 hanno votato a favore ed un consigliere si è astenuto. Ha sfiorato l’unanimità l’elezione, avvenuta lunedì pomeriggio, del sindaco di Castelnovo, Enrico Bini, alla presidenza dell’Unione dei Comuni dell’Appennino, come del resto la Gazzetta aveva anticipato nei giorni scorsi.
Una elezione davvero trasversale, visto che non solo tutti i sindaci dei dieci Comuni (che compongono il gruppo di maggioranza) ma anche quasi tutti i rappresentanti delle opposizioni hanno trovato una convergenza sul nome di Bini.
«Una votazione – ha ricordato Paolo Bargiacchi, che ha presieduto la assemblea fino alla votazione in veste di sindaco-anziano – che ricorda molto quella di avvio della Comunità montana».
La convergenza è arrivata sia sul fatto che Bini nei mesi dalla sua elezione ha instaurato ottimi rapporti anche con quei sindaci della montagna che non sono espressione del centrosinistra (Luigi Fiocchi di Villa Minozzo e Tiziano Borghi di Carpineti), sia sul programma di sviluppo del nuovo Ente sottoscritto insieme.
«Ora vogliamo portare avanti l’Unione con un lavoro di squadra e di condivisione – ha spiegato Bini sulla sua elezione – Vediamo l’Unione come il luogo più importante di discussione e sintesi delle politiche della montagna, e la realtà chiamata ad esprimere la rappresentanza e le istanze del territorio a tutti i livelli: provinciale, regionale e nazionale. Il lavoro che porteremo avanti avrà l’obiettivo di razionalizzare e migliorare i servizi, individuare quali funzioni sia possibile gestire in forma associata per far fare un salto di qualità al territorio».
Le parole d’ordine individuate per il percorso iniziale del nuovo Ente, illustrate da Bini nel suo discorso di insediamento, sono innovazione e servizi alla persona, lavoro per i giovani, un Appennino connesso al mondo, sia con le infrastrutture viarie che telematiche, un piano complessivo per il dissesto idrogeologico, una innovativa gestione dei rifiuti, la valorizzazione del paesaggio e dei prodotti, la sfida sulla fusione dei comuni del crinale.
Nei giorni scorsi le indiscrezioni, ora confermate, sull’elezione di Bini avevano portato alcuni a chiedersi se, dopo l’elezione anche in Consiglio provinciale (consigliere più votato nella lista di centrosinistra) non fosse eccessivo l’accumulo di cariche. Interrogato in proposito Bini risponde: «Il Presidente dell’Unione deve essere per statuto un sindaco, e questa è una scelta che ha un senso profondo: il lavoro in questo Ente è strettamente correlato a quello di sindaco. Sarà importante per portare avanti le istanze del nostro territorio, ed in questo senso ha un peso anche la presenza in Provincia. Voglio però rassicurare che questi ruoli non prevedono il cumulo di indennità: l’unica che percepisco è quella da sindaco».
«Inoltre – prosegue Bini – per me quello nell’ambito dell’Unione dovrà essere un lavoro assolutamente collegiale, di squadra. Castelnovo si metterà a servizio degli altri comuni per questo lavoro. Ci sono sfide importanti all’orizzonte, e c’è anche la possibilità che l’attuale Unione possa un domani allargarsi: abbiamo infatti alcuni Comuni già interessati ad entrare». (l.t.)
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