Uno sciame d’api su bambini e insegnanti
Punture per il gruppo della scuola d’infanzia all’oasi Cave Corazza. Tutti visitati all’ospedale
POVIGLIO. Si è conclusa con una grande paura la disavventura occorsa a una classe della scuola dell’infanzia parrocchiale di Poviglio, ieri mattina in visita all'oasi ex Cave Corazza.
Nel corso di una visita d'istruzione, i bambini e le insegnanti (l’oasi si è infatti trasformata in area di riequilibrio ecologico e importante testimonianza di diversità biologica, oltre che punto di eccellenza nell’offerta didattica della pianura reggiana) sono incappati in uno sciame d'api che si è avventato su di loro, in maniera del tutto inattesa.
Gli insetti – per cause imprecisate – si sono diretti in gran numero verso i bambini, i quali, per alcuni istanti, hanno vissuto momenti di paura, così come le insegnanti, che hanno cercato a loro volta di proteggere i piccoli da eventuali punture.
Nonostante gli sforzi (più ci si agita, più le api si sentono chiamate a difendersi e dunque a pungere: l'ideale sarebbe restare immobili e mantenere la calma), alcuni hanno riportato qualche puntura. Immediatamente è stato dato l’allarme. Sul posto è arrivata l'ambulanza dalla vicina sede della Croce Azzurra povigliese. Dopo quegli attimi concitati, la normalità è presto rientrata, ma per precauzione i bambini sono stati comunque fatti visitare all'ospedale di Guastalla. Anche per un'insegnante si sono rese necessarie le cure del pronto soccorso, non tanto per le conseguenze dirette delle punture, quanto per il grande spavento appena vissuto.
Tutti i bambini, a scopo preventivo, sono stati sottoposti ai controlli (i genitori nel frattempo erano stati avvisati e sono arrivati alla spicciolata al pronto soccorso) e tra quelli che erano stati punti nessuno, fortunatamente, era allergico al veleno delle api. Nelle persone predisposte, infatti, lo shock anafilattico che si può manifestare (a causa della sostanza detta apitossina, contenuta appunto nel veleno) può avere conseguenze anche letali. Al termine, i piccoli hanno fatto rientro a casa assieme ai genitori, tranquillizzati dopo la grande paura.
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