Guard-rail pericolosi, appello all’Anas
Castelnovo Monti: il sindaco Bini accoglie le proteste dei motociclisti per richiedere nuove barriere di protezione sulla 63
CASTELNOVO MONTI. Nei giorni scorsi diversi motociclisti hanno approfittato delle belle giornate per compiere gli ultimi “giri”, e come sempre le strade appenniniche sono tra le favorite dagli appassionati. Forse per questo sono arrivate diverse segnalazioni preoccupate, anche alla Gazzetta, in merito ai guardrail posizionati da Anas nei tratti oggetto di interventi tra Cà del Merlo e Croce, interventi ormai in fase di consegna.
Guardrail che non tengono conto, secondo i centauri, delle recenti indicazioni in termini di sicurezza. Le segnalazioni sono state inoltrate anche al Comune di Castelnovo, dato che ieri il sindaco Enrico Bini è intervenuto sul tema chiamando in causa direttamente Anas. «Diversi utenti della Statale – afferma Bini – ci hanno segnalato come in alcuni punti i nuovi guard rail installati siano in realtà di vecchia concezione, e pericolosi in caso di scivolata, in quanto il conducente della moto corre gravissimi rischi per la possibilità di impattare contro i sostegni verticali, o infilandosi sotto le fasce metalliche orizzontali che in tale frangente corrono il rischio di trasformarsi in “ghigliottine” causando lesioni. Il Comune di Castelnovo negli anni passati ha adottato un documento in cui si adottano guardrail sicuri per i motociclisti, ed anche di recente dove sono stati sostituiti vecchi guardrail sulle strade di nostra competenza è stato rispettato questo protocollo».
«Questa mattina (ieri, ndr) – conclude Bini – abbiamo scritto ai responsabili Anas ed ai responsabili dei cantieri in corso di interessarsi al problema, che può essere ovviato montando sui guardrail già installati ulteriori fasce più basse, che consentano in caso di caduta ai motociclisti di “scorrere” lungo la protezione anzichè impattare contro i paletti, come ci è stato spiegato anche dall’Associazione Motociclisti Incolumi, che abbiamo interpellato in quanto da anni si occupa di questo tema. Comprendo che sia sempre impellente anche per Anas e per le imprese che per essa lavorano il tema di contenere i costi, ma non ritengo che si possa assolutamente risparmiare quando si parla di sicurezza degli utenti della statale».
Interpellata a riguardo, l’associazione Motociclisti Incolumi conferma attraverso il presidente Lorenzo Mendogni.
«Ci sono direttive europee che indicano le tipologie di guardrail sicure: quelle di vecchio tipo sono state pensate e progettate circa sessanta anni fa. Non è più accettabile pagare per avere strade pericolose. Da anni ci battiamo per avere strade migliori e non attraverso la semplice protesta, ma facendo anche proposte: ci sono fasce di protezione che si possono aggiungere ai guardrail di vecchio modello, a filo strada, in materiali diversi, acciaio ma anche gomma riciclata, plastica, legno, con costi diversi ma che comunque garantiscono una maggiore sicurezza».
Tra l’altro nel giugno 2013 il Governo aveva adottato a sua volta una risoluzione per l’adozione in modo vasto e capillare delle “barriere salva motociclisti”. (l.t.)
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