Rotonda troppo stretta: a Roncocesi traffico in tilt
I lavori per la messa in sicurezza di via Rinaldi alle prese con un problema: sulla nuova rotatoria gli autocarri si bloccano, il Comune corre ai ripari
REGGIO EMILIA. Il cantiere stradale aperto su via Rinaldi, (la strada che collega Roncocesi e Cavazzoli) per la messa in sicurezza di quel tratto, lungo 2.5 chilometri, sta creando difficoltà alla circolazione.
Non solo perché la rallenta, ma sono in particolare gli autoarticolati, che la percorrono quotidianamente, a restare spesso intrappolati con le ruote nella carreggiata che è diventata troppo stretta dopo il montaggio dei cordoli per realizzare la chicane, il cui scopo è quello di ridurre la velocità degli autoveicoli.
Una situazione problematica che si è ripetuta anche ieri mattina, con un autoarticolato che si è dovuto fermare dopo aver messo fuori uso un paio di pneumatici, proprio a causa del loro sfregamento contro i cordoli in cemento.
Il Comune di Reggio e in particolare l'ufficio lavori pubblici è già a conoscenza del problema e il dirigente del Servizio ingegneria del Comune, nonché responsabile di questo cantiere, Ermes Torreggiani, ha confermato che «a breve verranno presi i provvedimenti necessari e si interverrà per ampliare di una ventina di centimetri la sede stradale in corrispondenza della chicane che è in fase di realizzazione».
Il progetto complessivo, aggiunge Torreggiani, «è quello della messa in sicurezza di quel tratto stradale in cui in passato si sono registrato diversi incidenti gravi. Il primo intervento quasi completato è quello di realizzare sul lato sud di via Rinaldi, la pista ciclo pedonale che collega Roncocesi e Cavazzoli che a suo volta è già collegato con il centro città. Inoltre stiamo realizzando due opere di rallentamento, il primo sul ponte di via Davoli, sulla cosiddetta tangenziale di Sesso e una seconda chicane verrà realizzata in località San Biagio. Spezzando in tre quel lungo tratto di strada».
Ed è proprio sull'attraversamento di via Davoli che oggi si creano problemi dovuti all'eccessivo restringimento della carreggiata. Anche se gli autobus con i quali sono state fatte le prove prima di definire l'ampiezza della carreggiata all'interno della chicane, non hanno fatto riscontrare i problemi che invece ha manifestato la circolazione degli autoarticolati e a girare all'interno della chicane.
«Le difficoltà di traffico _ conclude Torreggiani _ sono accentuate dal cantiere e per il funzionamento dei semafori mobili che rallentano ulteriormente la circolazione degli autoveicoli. Il cantiere si concluderà a fine novembre con la realizzazione della seconda chicane stradale in località San Giusto».
Roberto Fontanili
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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