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ANTIMAFIA

Sarcone, in Lituania un nuovo sequestro

Tiziano Soresina
Sarcone, in Lituania un nuovo sequestro

Bloccati dagli inquirenti nella repubblica baltica terreni e conti correnti riferibili alla compagna del boss Nicolino

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REGGIO EMILIA. Ancora un blitz dell’Antimafia con nel mirino i beni della famiglia Sarcone. Un “sequestro preventivo anticipato” che si va a sommare a quello ben più corposo del 24 settembre scorso (valutato sui 5 milioni di euro). Stavolta gli accertamenti hanno portato gli inquirenti a duemila chilometri dall’Italia, cioè in Lituania, nella prima repubblica baltica, occupata dai sovietici, a ritornare indipendente ventiquattro anni fa.

E lì – da quanto “trapela” – sono stati sequestrati terreni e conti correnti bancari che hanno come filo conduttore la compagna lituana (Rasa Gotsalkaite) del 49enne Nicolino Sarcone, cioè l’uomo di potere della famiglia che è descritto dagli investigatori come un vero e proprio boss all’interno del clan Grande Aracri. Alla coppia cutrese-lituana era già stata bloccata una porzione (intestata ad entrambi) della mega abitazione di Bibbiano (Villa Mannaia) dove vivono altri familiari. Operazione inchiesta sono condotti congiuntamente dalla Guardia di finanza e la Questura di Reggio Emilia, coordinate dalla Dda di Bologna.

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In Lituania quei terreni e soldi in banca sono stati bloccati dopo il precedente provvedimento di sequestro firmato dal presidente del Tribunale di Reggio – Francesco Maria Caruso –  a seguito delle indagini della Dia (Direzione investigativa antimafia) di Firenze, che ha valutato «l'oggettiva sproporzione tra il reddito dichiarato e il patrimonio posseduto» dai membri della famiglia Sarcone.

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Una volta ricevuto l'avviso, i Sarcone avrebbero tentato di monetizzare alcuni titoli prima che si consumasse il rito in tribunale.

Gli investigatori di Firenze si erano accorti della richiesta di prelievo in banca di 370 mila euro da parte di Viktoria Todorva Gujgulova, moglie di Gianluigi Sarcone. Ritenendo sussistente il rischio che denaro e beni della famiglia potessero sparire, la Dia aveva chiesto e ottenuto un provvedimento d'urgenza per bloccare immediatamente i beni.

La mappa dei beni sequestrati nel Reggiano

Un mese fa la famiglia Sarcone si è vista mettere i sigilli a buona parte del parco macchine che aveva a sua disposizione: ben 18 mezzi, motorini compresi, sui quali pende ora l'ordinanza di sequestro. Una fetta consistente del patrimonio, però, è concentrata nelle disponibilità liquide depositate in 40 conti correnti, tutti sequestrati, aperti sia con banche locali che con società di gestione del risparmio (Sgr) di caratura nazionale.

I valori maggiori sono relativi alle ville dei Sarcone. La principale è quella in via Franchetti, a Bibbiano, dove la famiglia vive riunita. Altro compendio di pregio è situato in via Sant'Ambrogio, a Rivalta, dove è situata una grande villa. Sono state infine sequestrate le quote societarie detenute dai Sarcone in quattro aziende e del valore di 200mila euro. Un maxi sequestro ora al centro di una battaglia legale in tribunale, compresa la richiesta della sorveglianza speciale per tutti e quattro i fratelli.

Leggi il dossier sulle mafie in Emilia

Guarda: la mappa dei beni confiscati in Italia

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