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IL QUADRO

Sciopero, i maggiori disagi per i pendolari

Luciano Salsi
Sciopero, i maggiori disagi per i pendolari

Oggi astensione dal lavoro dell’Usb: l’adesione di Orsa influirà sulla regolarità dei treni

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REGGIO EMILIA. Si prevede che lo sciopero generale contro il Job’s Act indetto per oggi dai sindacati autonomi Unione sindacale di base, Unicobas e Orsa produca disagi pesanti anche nella nostra provincia, soprattutto nei trasporti pubblici. Un viaggio sulle ferrovie statali, dove sono numerosi i macchinisti aderenti all'Orsa, equivale a un terno al lotto.

Si rischia di aspettare per ore nell'atrio della stazione o, peggio ancora, di arrivare regolarmente a destinazione senza trovare, poi, un treno per il ritorno. Nè si può fare molto affidamento sulle fasce orarie di garanzia (fino alle 9 e dopo le 17), nelle quali il servizio dovrebbe essere assicurato, dal momento che le cancellazioni e i ritardi dei convogli a percorrenza media o lunga si protrarranno fino alle ore notturne.

Le fasce di garanzia, invece, dovrebbero essere rispettate sulle ferrovie locali gestite da Tper (quelle per Ciano, Sassuolo e Guastalla e la Parma-Suzzara), ma penalizzando la maggior parte dei pendolari, cioè gli studenti, che viaggeranno regolarmente fino alle 9 ma, usciti da scuola, dovranno aspettare fino alle 18 per essere sicuri di trovare un treno per il ritorno. Le cose andranno meglio per quelli che si servono degli autobus urbani ed extraurbani. Seta, infatti, garantisce il trasporto nella nostra provincia dalle 5 alle 9 e dalle 13 alle 15,30, cioè proprio nelle ore in cui viaggiano gli studenti.

Nel resto della mattinata e del pomeriggio si rischieranno attese interminabili alle fermate. Aumenterà, quindi, il traffico automobilistico. L'Usb, che conta nel territorio reggiano più di 300 iscritti fra i dipendenti della pubblica istruzione, è convinta che non saranno poche le adesioni allo sciopero nelle scuole, particolarmente negli istituti superiori.

«La nostra protesta - spiega il responsabile Giuseppe Raiola - si concentra sul documento governativo sulla "buona scuola", che prevede l'abolizione totale delle progressioni di carriera per un terzo dei docenti, mentre gli altri perderebbero mille euro all'anno rispetto agli attuali scatti».

Nell'ambito del pubblico impiego i sindacati autonomi contano su una discreta partecipazione negli uffici statali e nella sanità. I servizi essenziali, come il pronto soccorso e gli interventi urgenti, saranno garantiti. Le astensioni dal lavoro, invece, potrebbero essere scarse negli enti locali e nelle aziende private, dove i sindacati confederali sono preponderanti. Per oggi è prevista una manifestazione regionale degli autonomi a Bologna, mentre la Cgil si prepara a mandare domani a Roma sessanta pullman di reggiani per la manifestazione nazionale a piazza San Giovanni.

«Noi - polemizza Pasquale Tucci, segretario dell'Usb - siamo gli unici che abbiamo proclamato lo sciopero generale».

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