«Giustizia per i nostri morti»
Il presidente del comitato Italo Rovali: «Ma l’Italia non fa nulla per aiutarci»
VILLA MINOZZO. «Siamo davanti a una sentenza storica. E’ un passo incredibilmente importante, perché in questo modo si sblocca la possibilità di eseguire sentenze e di emetterne di nuove. Questo ci dà ancora di più la convinzione che ci siamo sempre trovati dalla parte giusta».
E’ entusiasta Italo Rovali, presidente del comitato dei familiari delle vittime della strage di Cervarolo. Per lui, quella di ieri è stata una giornata caratterizzata da tantissime telefonate, che recavano tanti complimenti e che cercavano conferma su quanto deliberato dalla Corte costituzionale.
«Per tutti noi è una grande soddisfazione – prosegue – perché questo cambiamento di fronte conferisce ulteriore giustizia ai nostri morti. In tutti questi anni siamo stati come “violentati” dalle tante difficoltà che abbiamo trovato sulla nostra strada. Tra queste, l’atteggiamento della Germania che pensava di poterci risarcire solo con dei monumenti».
Questa nuova sentenza, ora, potrebbe in qualche modo “raffreddare” i rapporti dell’Italia con uno degli Stati più potenti del mondo?
«La Merkel – risponde Rovali – è una persona intelligente e ha cercato di limitare i danni, non credo vi saranno ripercussioni. Piuttosto, i limiti sono da ricercare nella nostra politica. Il nostro ministero degli Esteri non ha fatto ancora avere alla Germania una copia della sentenza di Verona. E in tutti questi anni non c’è stato nessun politico e nessun deputato che si siano fatti avanti con noi per cercare di darci una mano per portare a Roma le nostre istanze. Soltanto il prefetto De Miro si era detto disponibile ad aiutarci, poi purtroppo è stato trasferito». (a.v.)
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