Paga 550 euro per 4 smarthphone, ma nel borsello trova dei succhi di frutta
Vittima della truffa una 24enne che ha creduto di fare l'affare, denunciato un riminese di 36 anni
REGGIO EMILIA. Tutto è successo venerdì scorso, quando una 24enne di nazionalità rumena in via Copernico è stata affiancata da un’auto guidata da un uomo che dapprima le chiesto alcune indicazioni stradali, poi le ha proposto l’acquisto di apparecchi elettronici. Nello specifico: 4 cellulari smartphone alla cifra complessiva di 550 euro. Un'affare, ha pensato la ragazza. Che ha chiesto all'uomo di seguirla fino a casa per prendere i soldi necessari.
Davanti al portone, l'uomo le ha mostrato i telefoni custoditi in altrettante buste di plastica, anziché nelle confezioni originali, e per ognuno ha mostrato uno scontrino d’acquisto. Per rassicurare la sua vittima che non era merce rubata. Incassato il denaro, l'uomo ha riposto in un borsello i telefoni cellulari con le relative ricevute e ha consegnatoil tutto alla donna, allontanandosi con l’auto. Ma quando la 24enne ha aperto, si è accorta della truffa: nel borsello non c'erano più i cellulari, ma quattro confezioni di... succo di frutta.
Così, la vittima non ha potuto fare altro che denunciare l'accaduto. Grazie a una ricognizione fotografica, la donna ha riconosciuto l'uomo. Quando gli investigatori della Squadra mobile sono andati a cercarlo, hanno scoperto che questa settimana era stato arrestato a Varese per rapina aggravata e nel bagagliaio della vettura utilizzata per la truffa dei cellulari c'erano ben 26 borselli, identici a quello utilizzato a Reggio. Pronti per truffe analoghe. L'uomo, 36enne di Rimini le cui iniziali sono C. A., con numerosi precedenti di polizia, è stato denunciato.
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