Provano a rubare a casa di Bassoli, presi
Cavriago: due uomini in carcere dopo l’irruzione nel condominio dove vive anche il sindacalista minacciato tre anni fa
CAVRIAGO. «Ladri neppure professionisti, diciamo proprio sprovveduti. E che ci sia un nesso tra questo episodio e le minacce di cui sono stato oggetto anni fa, lo nego assolutamente».
Così Mirto Bassoli, raggiunto telefonicamente, dopo la notizia che anche la sua abitazione come quella di altri suoi vicini di casa è stata presa di mira mercoledì da due topi d’appartamento, che sono riusciti a intrufolarsi nel condominio dove vive anche l’ex segretario provinciale della Cgil, ora dirigente regionale del sindacato.
Il palazzo si trova nel centro del paese e i malviventi hanno agito in pieno giorno, all’ora di pranzo addirittura.
Si chiamano Giga Ivaneishvili 25enne e Gubeladze Shalva 26enne, entrambi cittadini georgiani, in Italia senza fissa dimora, e con precedenti penali specifici. Sono stati fermati e arrestati dai carabinieri mentre, cercavano di scappare.
Sono entrati in azione poco dopo le 12, e, dopo aver forzato con un cacciavite la porta d’ingresso, si sono introdotti all’interno del condominio prendendo di mira gli appartamenti al piano terra, compreso quello di Bassoli; il sindacalista era stato oggetto nel 2011 di gravi minacce, subìte in relazione alla sua attività sindacale. L’ingresso furtivo dei due nel condominio dove vive Bassoli non è passato però inosservato a un cittadino che ha quindi chiamato il 112 il cui operatore ha girato l’intervento a una pattuglia dei carabinieri del paese.
All’arrivo dei militari dell’Arma a sirene spiegate Ivaneishvili e Shalva hanno cercato di guadagnare la fuga. Ma invano.
Inseguiti sono stati bloccati dai militari che li hanno trovati con un grosso cacciavite: quello utilizzato, come poi accertato dal sopralluogo, per forzare la porta d’ingresso del condominio e quelle di due appartamenti, tra cui quello del sindacalista. Lasciando parecchi danni.
«Sono stato avvisato dai vicini di casa di quello che era successo – dice ora Bassoli, che fa il pendolare tra Reggio Emilia e Bologna – Perché a casa ci sto poco. Una signora al piano terra ha sentito i rumori e aprendo la porta si è trovata davanti due uomini che sono subito fuggiti e subito ha chiamato i carabinieri. Per fortuna niente di grave e il furto non è stato neppure consumato. A mio parere si tratta di due ladri neppure professionisti, ma sprovveduti visto poi come è andata a finire. Nulla che possa essere collegato alle minacce che mi sono state rivolte anni fa».
Oggi i due ladri arrestati compariranno davanti al tribunale per rispondere dell’accusa loro contestata, tentato furto aggravato in concorso.
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