Altre tre ore di interrogatorio su «Octopus» per Gibertini
REGGIO EMILIA. Nuovo lungo interrogatorio, ieri pomeriggio in caserma, per Marco Gibertini, il giornalista finito nei guai nell’ambito della maxi inchiesta Octopus. E’ durato tre ore il confronto...
REGGIO EMILIA. Nuovo lungo interrogatorio, ieri pomeriggio in caserma, per Marco Gibertini, il giornalista finito nei guai nell’ambito della maxi inchiesta Octopus.
E’ durato tre ore il confronto voluto dai carabinieri. Gibertini è stato accompagnato dall’avvocato Andrea Stavale, che sostituiva il difensore di fiducia Liborio Cataliotti. L’inchiesta, dunque, va avanti. Anche sulla base delle rivelazioni dello stesso Gibertini.Il quale, da settembre, non è più agli arresti domiciliari, ma è libero con il solo obbligo di firma.
Sulla decisione del gip, quando ha revocato i domiciliari, avrebbe pesato anche la valutazione del sostituto procuratore Valentina Salvi sull'atteggiamento collaborativo dell'opinionista, nei tre precedenti interrogatori affrontati.
Per la procura Marco Gibertini è uno dei tre capi dell'organizzazione che aveva messo in piedi un “giro” di fatture fasulle da ben 33 milioni di euro, mentre lui si ritiene solo un “ingranaggio” di un meccanismo già esistente e ben rodato. Nell’inchiesta erano finiti altri nomi eccellenti, tale per cui l’inchiesta stessa quando era esplosa la scorsa estate aveva fatto tremare molti ambienti. Le indagini sono tutt’altro che finite.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google