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Bilancio, botta e risposta fra giunta e Pd

Bilancio, botta e risposta fra giunta e Pd

CARPINETI. Un bilancio condizionato dalla discarica di Poiatica, e dai minori introiti che ha prodotto. Per il sindaco Tiziano Borghi, eletto a maggio a capo di una lista civica, è quello che la sua...

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CARPINETI. Un bilancio condizionato dalla discarica di Poiatica, e dai minori introiti che ha prodotto. Per il sindaco Tiziano Borghi, eletto a maggio a capo di una lista civica, è quello che la sua amministrazione ha dovuto approvare il 17 ottobre scorso, «fortemente condizionato dai minor introiti della discarica (un milione 370mila euro nel 2013) e dall’impossibilità di poterli impiegare per le spese ordinarie», spiega, lamentandosi di «aver avuto solo a fine luglio la consapevolezza di una delibera del febbraio 2013, sfuggita all’amministrazione precedente, che riduce a due terzi il ristoro ambientale», chiarisce. «La somma che arriva dal ristoro ambientale non potrà poi più essere destinata alle spese correnti, dove sino all’anno passato contribuiva per il 37%».

Questa vicenda «non ha lasciato molto spazio di manovra per la riduzione dei costi. Il 2014 si è chiuso con un bilancio ordinario di 3,71 milioni, contro i circa 4 del 2013». Il sindaco lamenta di aver ereditato «un organico di tre addetti in biblioteca e di un geometra e mezzo all’ufficio tecnico».

Per quanto riguarda la fiscalità, la Tasi è stata fissata al 3,1 per mille e l’addizionale Irpef non è applicata per i redditi più bassi fino a 10mila euro.

Nel consiglio di approvazione del bilancio si è poi parlato della gestione dell’Asp Don Cavalletti, la struttura sanitaria di servizi alla persona attiva in montagna. I conti non sono buoni: «A fine 2013 ha accumulato un disavanzo di 325mila euro e che arriveranno a 400mila alla fine del 2014», evidenzia Borghi. Nel corso della seduta ha spiegato: «L’istituto, per essere condotto all’autosostentamento, necessita di un intervento immediato di razionalizzazione delle risorse e di un intervento strutturale».

Non è tardata la risposta del gruppo di opposizione del Pd, guidato dall’ex vicesindaco Stefano Baldelli: «E’ comprensibile la necessità di giustificare una decisione ingiustificabile, ma non esiste nessun buco né nessun illecito; la logica e la realtà dei fatti sono diverse».

E attaccano: «L’amministrazione Borghi usa il mancato introito del ristoro ambientale come scusa per inventare buchi di bilancio e aumentare imposte e tariffe senza assumersi la responsabilità. Inoltre se il sindaco volesse fare vera informazione, dovrebbe anche ricordare che l’amministrazione uscente ha lasciato oltre 300mila euro di avanzo dell’anno precedente e più di 350mila euro di credito nei confronti di Iren».

La chiusa rimane sugli stessi toni: «Ora è dalla nuova giunta che i carpinetani si aspettano qualcosa. Quello che hanno promesso in campagna elettorale, ma soprattutto che amministrino il paese con ottica lungimirante». (adr.ar.)

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