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Lavori anti-piena sul Po ancorato il “barcone”

Lavori anti-piena sul Po ancorato il “barcone”

Guastalla: tecnici del Comune in campo per la messa in sicurezza della golena L’assessore Lanzoni: «Partiamo da qui per valorizzare il nostro paesaggio»

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GUASTALLA. Prima di eventuali piene autunnali, sono state completate in questi giorni, le opere per la messa in sicurezza della golena in via Baita e l’ancoraggio del barcone in cemento, un tempo “parcheggiato” in via Pascoli che tante polemiche aveva suscitato per la decisione dell’ex Giunta Benaglia di demolirlo. «Il Po e la sua golena costituiscono da sempre uno dei principali elementi dell’identità e della riconoscibilità di Guastalla, per i suoi cittadini e anche per chi viene da fuori – ha spiegato l’assessore al paesaggio e all’urbanistica Chiara Lanzoni – I progetti di valorizzazione del paesaggio che abbiamo in programma per il futuro della golena non possono prescindere dalle opere di messa in sicurezza del territorio. I lavori sul barcone di cemento e in via Baita rientrano in queste opere».

Il sindaco Camilla Verona ha già fatto un sopralluogo in golena per visionare i lavori. La Lanzoni ha aggiunto: «Via Baita, nel tratto compreso tra viale Po e il ponte stabile, da ormai quasi due anni è interrotta e chiusa al traffico per l’erosione delle scarpate create dalle piene del fiume, erosione favorita dai tubi che collegavano la Crostolina alla cava denominata Lido Sud. Per consentire la riapertura in sicurezza e per evitare che in futuro si ripetano fenomeni erosivi è stata progettata, a cura dei tecnici comunali, la costruzione di un guado che consentirà alle acque della Crostolina di transitare nella cava quando arrivano le piene e viceversa quando il fiume rientra nel suo alveo. Le dimensioni del guado e la larghezza della strada mantenuta a m 5 consentiranno alle acque della Crostolina di entrare in cava fino a raggiungere la quota necessaria a mettere in sicurezza le opere di difesa idraulica presenti. La viabilità lungo via Baita verrà consentita solo a ciclisti e pedoni nell’ottica della sostenibilità ambientale e all’interno delle politiche di intervento dell’immediato futuro che vedranno il completamento dell’anello ciclabile attorno alla cava “piccola” Lido Sud».

Per quanto riguarda il barcone di cemento, costruito negli anni ’70, l’assessore Lanzoni precisa: «Il barcone di cemento del vecchio ponte in chiatte alcuni mesi fa, in primavera, era stato trasportato a Po dal parco di via Pascoli e posizionato senza ancoraggio di fianco all’Ostello della gioventù. La necessaria messa in sicurezza del barcone è stata realizzata per evitare, durante le piene, il galleggiamento e il possibile danneggiamento provocato dai detriti portati dalla corrente. Il barcone, del peso di 26 tonnellate, era in origine utilizzato per ospitare le casette in legno dei pontieri posizionate sul ponte». (m.p.)

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