Claser sdrammatizza: «Perso il finale...»
Il direttore didattico: «Subito abbiamo pensato a uno scherzo, poi siamo usciti con ordine»
CASTELLARANO. «Mi dispiace di aver perso il finale!» E’ stato questo il commento di Antonio Claser, direttore didattico dell’istituto comprensivo del comune di Castellarano, che era presente venerdi sera al teatro Carani.
Quando è arrivato l’ordine di evacuare il teatro?
«Mancava un quarto d’ora alla fine dello spettacolo e a un certo punto sul palco è salito l’assessore del Comune di Sassuolo che ci informava che dovevamo uscire perché erano caduti dei calcinacci da una controsoffittatura».
Quale è stata la reazione?
«In molti hanno pensato che si trattasse di uno scherzo o di un fuori programma dello spettacolo, anche perché guardando in aria il soffitto sia in galleria che in platea era integro. Poi visto che tutte le luci erano accese e abbiamo visto l’arrivo dei pompieri sia in galleria che in platea molti hanno realizzato che si trattava di una notizia vera e che bisognava uscire».
Vi sono stati momenti di panico?
«No, siamo usciti tutti con calma e in maniera regolare. I bambini numerosissimi e i genitori sono stati tutti tranquilli. Poi abbiamo saputo che erano crollati alcuni pezzi di un controsoffitto in un corridoio che per fortuna non ha colpito nessuno e fino a quando non è arrivato l’annuncio nessuno sospettava di un simile rischio o pericolo».
Alla fine è stato rovinato il finale dello spettacolo...
«Sì, perché non si è potuto capire se la portiera del condominio 51 ha trovato o meno la sua anima gemella e di conseguenza l’amore...»
Come era la trama della commedia?
«Carina e umoristica. Due angeli, uno di questi è apprendista, scendono sulla terra. Il loro compito è fare diventare buoni i residenti del condominio 51 che sono delle vere e proprie pesti. Sbocciano degli amori e purtroppo dovrò aspettare la prossima rappresentazione per scoprire se andranno a buon fine».
Nonostante il fuori programma la serata a favore delle scuole di Roteglia come è andata?
«Dire bene anche perché eravamo in tantissimi al teatro quasi tutti di Roteglia e di Castellarano. Si tratta di iniziative importanti per la scuola che rafforzano i contatti e i rapporti fra genitori, alunni e corpo docente».
Paolo Ruini
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