«Ennesimo furto, basta chiudo l’attività»
Spaccata in via Einstein: in azione cinque uomini incappucciati armati di mazza. Il titolare: «È la quarta volta in sei anni»
REGGIO EMILIA. «E’ il quarto furto nel giro di quattro anni che subiamo. A questo punto basta, chiudiamo l’attività, non c’è più possibilità di andare avanti».
A parlare è Luca Menabò, titolare del negozio “Bimbi chic outlet” di via Einstein, finito nel mirino dei ladri nella notte tra venerdì e ieri: è la terza spaccata consecutiva che si registra in città ai danni di esercizi commerciali.
«E’ stato il titolare della pizzeria che ha il locale a fianco della mia attività ad accorgersi del colpo: aveva chiuso ed era andato via per accompagnare a casa un dipendente. Quando è tornato qui ha visto un furgone bianco e cinque persone incappucciate: uno gli è andato in contro con la mazza in mano. Non ha potuto fare niente se non chiamare i carabinieri. E loro sono fuggiti con un bel po’ di roba».
I malviventi, infatti, si sono fatti un baffo dei vetri antisfondamento che il titolare aveva installato. Perché, sebbene il vetro abbia retto nonostante i violenti colpi di mazzetta, si è comunque staccato l’infisso della porta. Era l’1:18 quando l’allarme è scattato. Ma ai ladri sono bastati una decina di minuti per prendere gli scatoloni con la roba estiva già impacchettata e per iniziare a caricare altra merce dal magazzino.
«Da un primo controllo, avranno preso almeno 30mila euro di roba. Ma anche i danni agli infissi sono davvero ingenti» si sfoga il commerciante.
Ma questo episodio non è che l’ultimo di una lunga serie. «Il 2 novembre 2010 ci hanno rubato 20mila euro di roba, l’8 agosto dell’anno scorso altri 80mila dal magazzino. Senza contare le volte che ci hanno rubato il borsello dall’auto. Io sono uno che gira per comprare, ovviamente sposto merce e devo avere contanti: vado nelle boutique di vestiti di marca a comprare le rimanenze per poi poterle rivendere in outlet a prezzi accessibili. Ma a questo punto, vivo con la paranoia di essere derubato. E dopo questo ennesimo colpo, abbiamo deciso di dire basta».
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucle radiomobile per i primi accertamenti. Gli investigatori visioneranno anche quanto registrato dalle telecamere di video sorveglianza per cercare di capire se sia possibile identificare gli assalitori: cinque persone che hanno agito col passamontagna. Così come utile potrebbe essere la testimonianza di chi passando in zona potrebbe aver visto qualcosa: infondo, non era molto tardi e di venerdì sera la zona è molto frequentata per la presenza di locali.
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