Gazzetta di Reggio

Reggio

LE STAGIONI / BALLETTO

Dal classico al moderno: si sogna con lo Schiaccianoci, si fanno acrobazie con Bory

Dal classico al moderno: si sogna con lo Schiaccianoci, si fanno acrobazie con Bory

Da San Pietroburgo la stella Olesya Nosikova per le coreografie di Petipa. Plan B, una scenografia vivente che conduce in un’atmosfera cinematografica

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Già due spettacoli della stagione di danza 2014-2015, facendo parte anche del festival Aperto, sono andati in scena entrambi con molto successo. Si tratta di Vader presentato dalla compagnia belga Peeping Tom e di Don Q. Don Quixote de la Mancha di Eugenio Scigliano con Aterballetto.
Particolarmente vario questo nuovo cartellone che presenta esperienze artistiche molto differenti: dal classico al teatro danza.

La stagione riprende il 26 novembre con i Balletboyz vincitori del British National Award quale miglior compagnia contemporanea britannica del 2013. I suoi fondatori Michael Nunn e William Trevitt, sono considerati i pionieri dell'idea di una danza per tutti, in grado di raggiungere un vasto pubblico grazie ai loro applauditi lavori per il teatro e la televisione. La compagnia (unico ensemble inglese tutto al maschile) è considerata come una delle forze più originali nel panorama della danza contemporanea, grazie alla capacità di utilizzare nuovi schemi, collaborare con autori innovativi e costruirsi un seguito attraverso i documentari per la Tv.

Si prosegue il 17 gennaio con l'Akram Khan Company che ritorna a un anno di distanza con "Kaash", nato dalla collaborazione del coreografo con due celebri talenti, il visual artist Anish Kapoor e il compositore Nitin Sawhney. Divinità indù, black holes, la concezione ciclica indiana del tempo, il tabla indiano, i concetti di "creazione e distruzione" sono stati i punti di partenza per questa pièce. Kaash (parola hindi che significa "se") è espressione del tentativo di Akram Khan di costruire ponti tra il mondo della danza contemporanea e la danza indiana tradizionale Kathak.

Un' altra gradita proposta, è sicuramente quella del balletto classico per antonomasia: Lo Schiaccianoci che andrà in scena l'11 febbraio nella versione creata nel 1934 da Vasilij Vajnonen, con il Balletto Yacobson di San Pietroburgo, mentre l'appuntamento del mese successivo – il 13 marzo – segna il ritorno alla contemporanea con una prima italiana della Carolyn Carlson Company.

La stagione chiude con Plan B (24 aprile), considerato "un capolavoro assoluto del circo contemporaneo" nel quale ritroviamo gli elementi fondamentali del teatro di Aurélien Bory: una scenografia vivente come un'installazione e una danza dalla forte vena acrobatica per una visione della drammaturgia aperta all'arte contemporanea, cinematografica e circense.

Plan B è la seconda parte di un trittico della Compagnie 111, che ha preso il via con IJK, e che coinvolge il regista ed esperto di fisica acustica Aurélien Bory e il regista newyorkese Phil Soltanoff.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google