«Eravamo convinti che ce l’avrebbe fatta»
Giocava negli Esordienti del Carpi da settembre. Il mister: «Era un ragazzino con un cuore grande»
CAMPAGNOLA. «Lyam era un combattente, ero convintissimo che ce l’avrebbe fatta».
E’ il ricordo di un ragazzino speciale quello che arriva da Riccardo Soragni, allenatore della squadra Esordienti Primo Anno del Carpi: da settembre Lyam Andres Castillo, classe 2003, militava nella squadra del settore giovanile biancorosso. L’inizio di un sogno per lui, tifoso del Milan, che prima aveva militato nella Correggese, che amava tanto giocare come centrocampista centrale.
Ieri mattina, la squadra avrebbe dovuto sfidare il Real Panaro. Ma la partita è stata rinviata proprio per l’incidente accaduto all’11enne.
Il suo mister è stato fino a notte fonda in ospedale a Parma, a fianco dei genitori, dei parenti, degli amici riuniti in attesa di avere notizie. «Abbiamo sperato per tutto il tempo in cui è durata l’operazione, ma anche dopo che Lyam è uscito dalla sala operatoria» confida.
Invece, purtroppo, è arrivata la notizia più terribile.
«Siamo tutti sconvolti. Lyamera un ragazzo di grande cuore. Era stato selezionato questo settembre, perciò aveva iniziato a giocare con noi da appena due mesi, ma è stato un bambino di grande impatto. Era di una gentilezza e di una sensibilità incredibile e molto educato – racconta di lui mister Soragni – Era un ragazzino che in campo correva molto, aveva un grande cuore, non si risparmiava mai ed era stato accettato molto velocemente dai compagni. Era uno che aiutava tutti e persone così riescono sempre a entrare nel gruppo. Lui, anche in campo, da come si muoveva e dalle sue giocate, riusciva a fare vedere qual era il suo carattere: dava tutto quello che aveva. Il calcio è anche questo e lui era il bello del calcio», conclude.
Tanti i messaggi di cordoglio. Il presidente Claudio Lazzaretti e tutta la Correggese esprimono il loro dolore dal sito della società. Da Facebook il ricordo dell’ex granata Dario Morello: «Da questa sera in cielo ci sarà una stella in più, che brillerà di continuo come il tuo sorriso che ti accompagnava tutti i giorni, soprattutto quando mi vedevi e mi salutavi saltandomi in braccio ridendo. Ciao mio grande pupillo!». (el.pe)
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