«Ho perso i documenti» i carabinieri lo arrestano
Montecchio: ventenne si presenta in caserma per una denuncia di smarrimento ma il maresciallo scopre che da due anni è latitante per una serie di rapine
MONTECCHIO. Perde i documenti e va a segnalarlo ai carabinieri, che però lo arrestano per alcune rapine commesse quando era ancora minorenne.
Un passaggio piuttosto insolito e rapido, da cittadino che denuncia uno smarrimento ad arrestato dopo due anni di latitanza, quello che ha vissuto a Montecchio un 20enne di Calderara di Reno, nel Bolognese.
Sabato pomeriggio, alla caserma montecchiese dei carabinieri, si è presentato un ragazzo di vent’anni, che ha spiegato di aver perso i propri documenti.
Il maresciallo che ha raccolto la sua deposizione, necessaria per la denuncia di smarrimento e per rifare ex novo i documenti, ha notato che il giovane era piuttosto inquieto, soprattutto al momento di fornire i propri dati personali.
Insospettito, il carabiniere ha messo il nome del 20enne nella banca dati nazionale delle forze dell’ordine, mentre continuava tranquillamente a far finta di verbalizzare.
Il computer ha dato rapidamente una risposta alla ricerca: il 20enne di Calderara di Reno era ricercato da due anni, perché colpito da due mandati di arresto emessi dal tribunale dei minori di Bologna, come responsabile di alcune rapine compiute nel Bolognese quando era ancora minorenne. Il maresciallo montecchiese ha avvisato i suoi colleghi e subito dopo hanno formalizzato l’arresto, facendo comunque completare la denuncia per lo smarrimento dei documenti.
Successivamente è stato trasferito al centro di prima accoglienza per i minori di Bologna, vista la minore età al momento dei provvedimenti di custodia cautelare.
Nel 2012 il ragazzo aveva messo in fila una serie di rapine, quasi tutte nel mese di marzo e in territorio bolognese. Nel primo caso aveva ferito un commerciante con dei cocci di bottiglia, gli aveva tolto il giubbotto con i cellulari e le chiavi di casa e poi era andato nell’abitazione usando proprio le chiavi.
Dentro all’appartamento aveva rubato dei gioielli, non prima di aver ferito con un coltello da cucina la sorella del commerciante e il suo fidanzato, che l’avevano scoperto.
All’elenco si aggiungono poi altre due rapine: a una ragazza aveva strappato con violenza una collana d’oro, e a un altro uomo aveva invece portato via del denaro minacciando con un coltello. Da due anni però non si avevano traccia del rapinatore, che nel frattempo era stato attento a non farsi notare. Ma i documenti gli erano necessari, per poter continuare a vivere normalmente e per non dare nell’occhio.
Quando li ha persi, ha deciso di rischiare e di andare dai carabinieri, sperando che nessuno decidesse di controllare se il nome fosse collegato a segnalazioni di reati.
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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