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L CANADA E I LUPI SOLITARI

non solo) è più assimilabile alla Gran Bretagna o ad altri Paesi europei che non agli Stati Uniti. Negli ultimi due decenni sono diverse le comunità islamiche che si sono insediate nelle grandi...

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non solo) è più assimilabile alla Gran Bretagna o ad altri Paesi europei che non agli Stati Uniti. Negli ultimi due decenni sono diverse le comunità islamiche che si sono insediate nelle grandi città, Toronto, Montreal, perfino la lontana Vancouver. Negli anni più recenti non sono pochi i musulmani radicali che hanno messo radici nel Paese e non sono pochi neanche i giovani che attirati - all'inizio dalla "primavera araba" poi dal conflitto in Siria - dal loro mondo di origine hanno deciso di fare all'inverso il percorso che aveva portato i loro genitori ad emigrare. Ci sono stati casi di ventenni che si sono trasformati in fanatici kamikaze, in militanti di Al Qaeda e poi dello Stato islamico, in terroristi "casalinghi". Proprio la settimana scorsa la Royal Canadian Mounted Police (le Giubbe rosse) hanno schedato 90 sospetti, di cui 63 già coinvolti in casi legati a terrorismo. Fra loro ci sono quelli che vogliono partire (per la Siria, per l'Iraq, per la Libia) e quelli che da quelle aree di guerra lontane sono tornati. Questi ultimi sono i più pericolosi per il terrorismo interno. Perché hanno combattuto, hanno ucciso e hanno visto uccidere e sono pronti a replicare nei quartieri dove sono cresciuti - guardando i cartoon in tv, ascoltando la musica rock, tifando per le squadre del cuore - i deliranti rituali di morte che i chierici islamici gli hanno inculcato in testa. Non mancano in Canada le "charities" che finanziano gruppi combattenti in Medio Oriente (ad esempio la World Islamic Call Society di Londra, Ontario, che nel 2011 fu coinvolta in uno scandalo per i fondi raccolti per la jihad lanciata da Gheddafi in Libia), non mancano locali imam che inneggiano alla guerra santa contro gli infedeli di qui e di là dell'Atlantico.

Giovedì mattina il Parlamento di Ottawa ha voluto riaprire i propri lavori secondo il calendario stabilito per dimostrare ai cittadini canadesi che si va avanti o - come ha detto il premier Stephen Harper - "perché la nostra vita di liberi cittadini in un Paese libero e tollerante continua come prima". Parole dovute ma che nascondono una verità che tutti conoscono e nessuno vuole dichiarare ad alta voce. Il 22 ottobre 2014 il Canada ha perso l'innocenza, da oggi nulla di quanto riguarda la guerra al terrorismo sarà come prima.

A. Flores D’Arcais

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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