LA CLASSIFICA DI LEGAMBIENTE
La vivibilità di Reggio Emilia crolla al 44esimo posto
Restano il primato delle piste ciclabili e buoni impianti idrici e di depurazione.
Per qualità dell’aria, numero di auto e incidenti stradali siamo in fondo
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REGGIO EMILIA. Reggio precipita dalla sesta alla 44esima posizione nell’annuale classifica di “Ecosistema urbano”, il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia realizzato in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore e presentato ieri a Torino. In testa ci sono: Verbania, Belluno e Bolzano. La prima emiliana è Parma, al 14esimo posto, seguono Modena (38esima) e Bologna (40esima). Va detto, che ci sono state variazioni negli indicatori e nella suddivisione della classifica rispetto all’edizione 2013. E ci teniamo stretto il primo posto per le piste ciclabili (guardando la % rispetto al numero di abitanti). Tuttavia, il risultato della nostra città specie su alcuni valori non è molto lusinghiero.
RIFIUTI. Ad esempio, se guardiamo alla produzione di rifiuti per abitante: ne produciamo mediamente 698,7 chili l’anno. Un dato pesante, che ci spinge nella classifica relativa addirittura in 93esima posizione. Per continuare a parlare di rifiuti, sul fronte differenziata siamo al 24esimo posto, con un 55,6% di differenziata. Il confronto è con Pordenone, prima in classifica, che differenzia fino al 81,1%, Verbania col 72,3% e Treno col 70,9%.
ARIA. Per Reggio, non va affatto bene nemmeno sul fronte qualità dell’aria, stando ai dati registrati dalle centraline urbane. I valori medi annui di Biossido di Azoto ci collocano al 33esimo posto; quelli di Pm10 addirittura al 58esimo. Peggio ancora va per quanto riguarda l’Ozono: in classifica, che tiene conto del numero di giorni di superamento dei limiti, siamo addirittura al 75esimo.
ACQUA. Ci risolleviamo un po’ guardando alla classifica dei consumi idrici domestici procapite giornalieri: siamo al 17esimo posto. Così come è buono il dato relativo alla dispersione della rete, che tiene conto della differenza tra l’acqua immessa e l’acqua consumata per gli usi civili, industriali e agricoli: Reggio è al 12esimo posto. Per capacità di depurazione siamo al 50% posto: l’indice tiene conto della percentuale di abitanti allacciati agli impianti di depurazione, ai giorni di funzionamento dell’impianto di depurazione, alla capicità di abbattimento del Cod.
TRASPORTO PUBBLICO. Siamo al 21esimo posto nella classifica città medie per numero di passeggeri trasportati l’anno; siamo invece noni relativamente all’offerta (percorrenza annua per abitante). Precipitiamo, però, se guardiamo alla mobilità privata: siamo all’82esimo posto, con 68 auto ogni 100 abitanti; 95esimo posto per gli incidenti stradali con 1,13 vittime ogni 10mila abitanti.
ENERGIA. Sulle energie rinnovabili (fotovoltaico e termico), ci fermiamo al 50esimo posto. Mentre per consumi elettrici procapite, al 67esimo.
«Anche Reggio manca di un obiettivo ambizioso di medio lungo periodo – fa notare Massimo Becchi (Legambiente Reggio) – In assenza di obiettivi chiari e ambiziosi, la nostra città non andrà da nessuna parte. Non basta lavorare sulla mobilità ciclabile, ma serve una politica urbanista che porti allo sviluppo zero di Reggio, riutilizzando le aree dismesse».
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