Gazzetta di Reggio

Reggio

«Prepensionamenti: faremo assemblee con i lavoratori Iren»

di Evaristo Sparvieri
«Prepensionamenti: faremo assemblee con i lavoratori Iren»

Caiti (Cisl): «Dobbiamo valutare le ricadute su Reggio» L’assessore Notari: «È una strategia per innovare l’azienda»

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REGGIO EMILIA. «A breve convocheremo le assemblee. È giusto che i lavoratori valutino personalmente i vantaggi di questo accordo». L’accordo è stato firmato a livello nazionale, concluso dal Gruppo Iren con Cgil, Cisl e Uil. E ora a qui a Reggio sono in attesa di valutare le ricadute a livello locale: pensione anticipata su base volontaria per circa 300 dipendenti del Gruppo, con un turn-over che invece interesserà entro il 2016 circa 120 nuove assunzioni con contratti di apprendistato. Un ricambio generazionale che ridurrà tuttavia di circa 180 unità l’organico in forza alla multiutility, attualmente composto da 4.500 lavoratori. Ed è proprio sui termini di questi prepensionamenti volontari che vuole vederci chiaro Graziano Caiti della Femca Cisl: «Abbiamo chiesto un canale preferenziale per contare quanti vogliono applicare questo accordo - afferma – entro i primi di novembre organizzeremo delle assemblee: è necessario che i lavoratori valutino personalmente eventuali vantaggi attraverso i patronati». L’incentivazione ad uscire sarà a carico del Gruppo Iren. Ma dal sindacato reggiano aspettano di analizzare nel dettaglio tutti i termini, soprattutto per valutare le differenze rispetto a precedenti accordi dello stesso tenore. Un’operazione – quella di Iren – che se da un lato apre a nuove professionalità, da un altro sembra adombrare una riduzione di organico che difficilmente porterà ad una inversione di tendenza nel futuro sul fronte delle assunzioni, per una multiutility su cui da settimane si rincorrono le voci - smentite più volte dal Comune – di una fusione con il colosso A2a.

«Le voci di fusione con A2a non sono realistiche – precisa l’assessore alle Partecipate, Francesco Notari, che proprio oggi avrà un incontro con l’amministrazione Iren – non è mai arrivato un progetto industriale e non ci sono trattative aperte neanche in via informale. Credo che questo sia un campo per il momento non praticabile. Poi è chiaro che aziende che operano sul mercato testano soluzioni congeniali per fare efficienza. Ma questo vuol dire soprattutto un rafforzamento basato sull’accorpamento con società di piccola entità sull’asse Reggio-Torino». Per Notari, il ricambio generazionale annunciato da Iren non è frutto di una situazione economica difficile del Gruppo.

«Non ritengo che Iren abbia tanti problemi economici – spiega – c’è un problema finanziario di evaso debito, ma operazioni di questo tipo credo siano normali. C'è un tema di riduzione di costi, ma c’è anche un tema di cambio generazionali. E penso che le attività innovative che Iren intende portare avanti necessitino di professionalità nuove e moderne. Secondo me sono questi gli obiettivi che Iren vuole raggiungere con questa strategia: risparmio di costi, maggiore efficienza e nuove professionalità qualificate».

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