Torna l’Orchestra Mahler, a dirigerla c’è Daniele Gatti
In programma anche il Quartetto Kelemen, vincitore del Concorso Borciani
REGGIO EMILIA. All'insegna dell'alta qualità per programmi e interpreti la stagione dei concerti 2014-2015 della Fondazione I Teatri . C'è il grande repertorio sinfonico con orchestre di eccellenza e direttori carismatici; ci sono interpreti di livello internazionale e personalità emergenti; ci sono programmi che comprendono oltre al repertorio classico del Sette e Ottocento anche la grande musica del Novecento, i compositori americani. Vanno inoltre aggiunti focus dedicati a interpreti: violoncellisti, violinisti e pianisti.
Un programma tutto mozartiano inaugura la stagione il 6 novembre con l'Orchestra da camera di Mantova, guidata da Umberto Benedetti Michelangeli, con una doppia presenza al pianoforte: quella della giovane armena Lilit Grigoryan e la sua maestra, Maria João Pires per la prima volta sul palcoscenico del Municipale. La pianista portoghese è considerata una delle più autorevoli interpreti di Mozart. Programma incentrato su Brahms l'11 aprile con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Pietari Inkinen, con Sergej Krylov e Mario Brunello, violinista e violoncellista di provata intelligenza musicale. Ma altri saranno gli archi impegnati in questa stagione: il violoncello di Julian Steckel con la Junge Deutsche Philarmonie diretta da Dennis Russell Davies, impegnati in un programma dedicato in gran parte ai compositori americani: da Ives a Copland indiscussi geni della composizione novecentesca; il violoncello di Jian Wang con la Franz Liszt Chamber Orchestra eseguirà musiche di Cajkovskij, Haydn e Stravinskij, il trio Guy Braunstein ,violino, Alban Gerhardt, violoncello, Ohad Ben-Ari, pianoforte, suonerà Debussy, Beethoven e Schubert. Guy Braunstein nato a Tel Aviv, Israele, allievo tra gli altri di Pinchas Zuckerman, è stato il più giovane violino di spalla dei Berliner Philharmoniker nel 2000, posizione che ha segnato il suo debutto come membro dell'orchestra e che tuttora ricopre, lavorando con i Berliner per quattro mesi all'anno. Ritorna in febbraio l'Orchestre Des Champs Elysees e Collegium Vocale Gent, diretti da Philippe Herreweghe. Mentre per quanto riguarda la cameristica, un appuntamento decisamente accattivante è quello con il clarinettista Martin Fröst, considerato uno dei più entusiasmanti artisti nel mondo degli strumenti a fiato. La sua personalità dirompente, oltre che le sue raffinate doti musicali, ne fanno uno dei clarinettisti più richiesti. Accompagnato al pianoforte da Roland Pöntinen, il prossimo mese affronterà un programma vario tra danze popolari rumene di Bartòk, danze ungheresi di Brahms e poi De Falla e Alfven negli arrangiamenti proposti dagli stessi interpreti, mentre il pianista Nikolaï Lugansky suonerà Schubert e Cajkovskij. Il Quartetto Kelemen, ungheresi vincitori del Premio Paolo Borciani edizione 2014, debutta il 21 febbraio con un concerto di musiche tra Haydn, Mendelssohn e Bartók.
Beethoven chiuderà la stagione in maggio con il ritorno della Mahler Chamber Orchestra, diretta dal maestro Daniele Gatti e impegnata nelle Terza e Quarta sinfonia.
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