Arrestato lo spacciatore di via Pansa
I carabinieri lo hanno sorpreso a vendere cocaina a due ventenni. L’uomo davanti al giudice ha chiesto scusa
REGGIO EMILIA. Ancora un arresto per spaccio in via Pansa. L’ennesimo segno di un degrado che non passa, nemmeno con le periodiche operazioni di pulizia di angoli e anfratti (neanche troppo nascosti) da dove siringhe, stagnola e fazzolettini vengono spazzati via.
A finire in manette, stavolta, è stato Nourreddine Brahimi 53enne di nazionalità marocchina, che abita a Reggio ed è senza permesso di soggiorno.Quando i carabinieri del Nucleo radiomobile sono intervenuti, aveva appena venduto una dose di cocaina per 50 euro: teneva ancora la banconota stretta in mano quando è stato fermato.
I carabinieri stavano tenendo d’occhio da un po’ la zona dopo molte segnalazioni: cittadini allertati dalla presenza di uno spacciatore nei pressi delle fermata del treno, vicino al parcheggio Gasometro. Zona per altro molto frequentata da studenti e pendolari.
Nel transitare sotto i portici i militari hanno notato un furgone: a bordo due ragazzi in atteggiamento sospetto; il conducente era impegnato in una telefonata. Poco dopo, li aveva raggiunti uno straniero con cuffia in testa e piumino Monclear: quest’ultimo abbigliamento corrisponde a quello che era stato segnalato da più cittadini come indossato dal presunto spacciatore.
L’uomo ha raggiunto il furgone salendovi a bordo. Poi, i tre sono partiti per fermarsi poco dopo nel parcheggio, dove hanno fatto scendere lo straniero.
E’ a quel punto che sono intervenuti i carabinieri.
I controlli hanno permesso di accertare che l’uomo aveva in disponibilità un ulteriore dose di cocaina del peso di due grammi scarsi – mezzo grammo invece è risultata pesare quella ceduta – e complessivi 210 euro in contanti, compresa la banconota da 50 euro appena ricevuta: denaro ritenuto provento dello spaccio. Inoltre, aveva con sé due telefoni cellulari che sono risultati utilizzati per i contatti con i clienti. Tutto è stato sequestrato.
A quel punto, per i due ventenni reggiani che avevano comprato la droga da lui è scattata la segnalazione alla prefettura, in quanto assuntori, mentre per il marocchino è scattato l’arresto per spaccio di stupefacenti.
Nel corso della successiva perquisizione eseguita nell’abitazione del 53enne, in via Filippo Re, i militari hanno rinvenuto una ulteriore dose di cocaina e vari frammenti di hascisc, del peso complessivo di oltre un grammo.
Ieri mattina, l’uomo è comparso davanti al giudice Dario De Luca, difeso dall’avvocatessa Romina Ferrari. Il 53enne si è scusato, ha ammesso le proprie responsabilità. Ma ha giustificato la sua condotta dichiarando di essere a sua volta tossicodipendente e che per pagarsi la roba ha presto a spacciare. Sulle spalle ha già un’altra condanna per lo stesso reato. Il giudice ha deciso che resti in carcere, in attesa del processo.
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