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droga e scacciacani

I due pusher patteggiano

REGGIO EMILIA. Per lo spaccio di stupefacenti hanno entrambi patteggiato – ieri in aula, davanti al giudice Dario De Luca – ed ora scontano la pena agli arresti domiciliari nelle rispettive...

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REGGIO EMILIA. Per lo spaccio di stupefacenti hanno entrambi patteggiato – ieri in aula, davanti al giudice Dario De Luca – ed ora scontano la pena agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni di famiglia a Reggio.

Stiamo parlando del rumeno 30enne Marian Pamint (difeso dall’avvocato Noris Bucchi) che ha patteggiato 8 mesi di reclusione, ma anche dell’albanese 35enne Floren Musta (assistito dal legale Fabio Benati) che ha “concordato” 10 mesi di reclusione. Il primo lavora come aiuto-pizzaiolo, il secondo è un artigiano attualmente disoccupato.

L’operazione della Mobile insieme ai colleghi del Reparto Prevenzione Crimini risale al 18 ottobre scorso: i due pusher erano stati fermati a Montechio, poi gli investigatori sono passati alle perquisizioni nelle abitazioni: a casa di Pamint (già finito nei guai con la giustizia per droga) erano stati trovati un bilancino di precisione, 330 euro in contanti e una pistola scacciacani modificata,mentre nell’appartamento dell’amico albanese sono stati trovati cocaina (12 grammi) ed alcuni grammi di marijuana e hascisc.

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