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ERRORE TECNICO

Il nastro sul minibù annuncia “Esse Pietro prossima fermata”

Il nastro sul minibù annuncia “Esse Pietro prossima fermata”

REGGIO EMILIA. C'è chi, nonostante il proverbio, scherza coi santi. Anzi, con furia giacobina sembra interessato a cancellarli proprio dalla toponomastica. Così, almeno, pare a Filippo Silvestro, ex-c...

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REGGIO EMILIA. C'è chi, nonostante il proverbio, scherza coi santi. Anzi, con furia giacobina sembra interessato a cancellarli proprio dalla toponomastica. Così, almeno, pare a Filippo Silvestro, ex-consigliere comunale del centro destra, che denuncia fra lo scandalizzato e il divertito l'eliminazione di San Pietro dagli annunci vocali dell'azienda dei trasporti Seta. «Sabato mattina - scrive Silvestro - sulla linea E del minibù all'altezza di porta San Pietro il nastro annuncia: prossima fermata porta esse Pietro. Forse ho sentito male, vista la calca. Ma alla successiva fermata un altro annuncio: chiesa esse Pietro. Allora questi annunci che non tengono conto dei santi sono deliberatamente voluti! E' sparito San Pietro dal nastro annunciatore di Seta. Al suo posto c'è un'esilarante e poco edificante esse. Incredibile ma vero! Ma come siamo ridotti in questa città?». Ovviamente esiste una facile spiegazione tecnica, che esclude la volontarietà della comica detronizzazione del padre della Chiesa cattolica apostolica romana.

«E' un difetto - spiega Michele Vernaci, amministratore unico dell'Agenzia della mobilità - del sintetizzatore vocale, che, leggendo automaticamente le stringhe precostituite, non sa interpretare il segno S. che sta per santo e lo traduce esse. Il difetto era già stato segnalato ed è tecnicamente possibile porvi rimedio». La responsabilità del sistema di annunci vocali, simile ma non identico a quello dei diffusissimi navigatori navigatori satellitari, fa capo a più soggetti. Dipende dal progetto Gim (gestione informata della mobilità) che, avvalendosi di finanziamenti dell'Unione europea, delle Rfegioni e degli enti locali, è applicato in Emilia e Lombardia. A Reggio è stato introdotto insieme al sistema di controllo satellitare Avm, che, quando sarà entrato pienamente in funzione, consentirà di annunciare su ogni linea gli arrivi delle singole corse e di trasmetterli su cellulari e tablet. «Su ogni autobus - chiarisce Seta - gli annunci vocali sono comandati dal computer di bordo. Quando, dopo una fermata, si chiudono le porte, automaticamente viene diffuso l'annuncio della fermata successiva». Il guaio è che talora la voce sintetizzata è talmente meccanica e confusa da risultare assai meno comprensibile di un comune Tom-tom. Sulla linea 2, ad esempio, è un'impresa ardua capire le parole che seguono la dizione "prossima fermata". (l.s.)

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