Muore d’infarto a 49 anni mentre lavora in ospedale
Rubiera: inutili gli immediati soccorsi dei colleghi all’infermiera Maria Laterza Da una ventina d’anni operava all’ospedale Santa Maria Nuova, oggi l’addio
RUBIERA. Una morte improvvisa al lavoro, nell’ospedale dove aveva passato 20 anni della propria vita. È un momento di lutto per Rubiera e per il reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, dopo la morte della 49enne infermiera Maria Laterza, che viveva a Rubiera con il marito Damiano Spezia e i due figli, Anna e Luigi. Poco dopo le 14 di domenica la donna è entrata nel settore degenze del reparto di Nefrologia per iniziare il turno di lavoro.
Si è sentita male, e subito dopo ha subìto un arresto cardiocircolatorio. Le colleghe infermiere, appena hanno visto la Laterza cadere a terra, sono intervenute per le prime manovre rianimatorie e hanno avvisato il medico di guardia, arrivato assieme al rianimatore e al cardiologo. Ma neppure il rapidissimo intervento dentro la struttura ospedaliera è servito, l’infarto si è rivelato fatale.
Il funerale si terrà oggi alle 14.30 a Rubiera, con partenza dall’oratorio Don Bosco per la chiesa parrocchiale. Al termine della funzione, verrà seppellita nel cimitero del paese.
Originaria di Bari, da decenni residente a Rubiera, Maria lavorava al Santa Maria Nuova dal 1995: aveva cambiato diversi reparti, rimanendo per 14 anni consecutivi in Ortopedia prima di essere trasferita di recente a Nefrologia e Dialisi.
«I colleghi la ricordano come persona sorridente anche davanti alle situazioni più complesse, collaborativa, disponibile», spiegano dall’ospedale. «Il suo sguardo era sempre rivolto verso gli altri, i pazienti, i colleghi, la sua famiglia, ai quali ha dedicato, con passione e vicinanza, ogni prezioso istante della sua vita».
La direzione generale, insieme ai colleghi di Nefrologia e Dialisi, porgono le condoglianze alla famiglia «in questo momento di grande dolore».
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