Scoperta una “raffineria” di eroina
La base della banda a Colorno ma il capo è residente a Brescello: arrestate dieci persone, sequestrati 12 chili di droga
BRESCELLO. Operai dalla vita modesta, quasi anonima. Così quella di Artur Bregu, albanese domiciliato a Brescello, il presunto capo della banda, descritto dai carabinieri come una persona educata, a modo, perfettamente integrato tanto da parlare perfino in dialetto. Ma dietro questa parvenza di normalità si sarebbe nascosto un sodalizio criminale che aveva fatto dello spaccio di eroina un’autentica impresa commerciale.
Bregu, secondo le indagini, sarebbe il “coordinatore” del gruppo di 10 persone fermate dall’Arma di Parma. I carabinieri hanno stimato un giro di affari pari a oltre 20 milioni di euro. Il valore si riferisce ai 60 chili di eroina purissima che la banda sarebbe riuscita a importare, dall’Albania o più in generale dall'Est Europa, a Colorno, cuore della attività. Una volta tagliata si stimano ben 480 chili sul mercato di strada.
Un fiume di polvere bianca destinata non solo alle province di Parma e Reggio, ma anche al resto dell'Italia. I militari ricordano spedizioni di Bregu con 15 chili, sia verso Milano che Lecce. Ma lo spaccio avrebbe toccato anche le piazze di Firenze, Rimini, Asti.
L’operazione “Taglio” prende il nome dal sequestro di 100 chili di sostanza omonima, trovati nell’auto di Marcello Panariti, un tarantino classe 1980, fermato a Parma nell’ottobre 2013. In un primo momento le analisi avevano fatto pensare a droga, ma i successivi approfondimenti del Ris hanno appurato che si trattava di paracetamolo, mischiato a caffeina. Da Panariti si è risaliti a Bregu, dall’albanese al resto della banda.
Il blitz è scattato in un casale nella zona industriale di Parma (Spip). Una struttura in disuso, affittata da un parmigiano incensurato, Davide Cavalli (43 anni), poi arrestato. Al loro interno i militari hanno trovato un laboratorio attrezzato di tutto punto, un’autentica raffineria della polvere bianca. Nella perquisizione sono stati sequestrati 13 chili di eroina, tre circa di cocaina, 100 chilogrammi di sostanza da taglio e 13mila euro in contanti. Cinque le persone fermate in flagranza. Le indagini hanno ricostruito un’autentica impresa dell’eroina, un’organizzazione industriale, attenta a ogni dettaglio. Per tagliare lo stupefacente si ricorreva a chimici fatti arrivare dall’Albania. E’ stato Bregu a individuare il casale. Le indagini intanto proseguono per individuare eventuali altre figure e appurare i canali di rifornimento non solo della droga, ma pure dell'ingente quantitativo della sostanza da taglio. (f.d.)
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