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Calano gli immigrati ma Reggio con il 18,2% ha il record regionale

Luciano Salsi
Calano gli immigrati ma Reggio con il 18,2% ha il record regionale

Il fenomeno migratorio secondo il rapporto Unar 2014: la percentuale degli alunni stranieri è cresciuta (16,7%)

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REGGIO EMILIA. Il numero degli immigrati regolari è calato rispetto all'anno scorso, ma Reggio continua a primeggiare con il suo 18,2% fra le città capoluogo di una regione, l'Emilia-Romagna, che è la prima in Italia per la quota degli stranieri residenti (12% contro l'8,1% della media nazionale). Modena e Parma ci seguono con il 15,3 e il 15%.

La nostra provincia ne conta 72.263, che corrispondono al 13,5% sul totale della popolazione, una percentuale inferiore solo a quella di Piacenza (14,2%). Fra i comuni emiliano-romagnoli Luzzara svetta con il suo 21,2%. La supera soltanto Galeata (Forlì- Cesena) che ne ha il 23,1%. La provincia di Reggio, peraltro, distanzia tutte le altre per l'incidenza delle imprese individuali, che qui raggiunge il 12% contro il 9,2% di Ravenna e l'8,9% di Piacenza.

La corposa presenza degli stranieri nel nostro territorio è confermata da questi dati del rapporto Unar 2014, l'indagine a cura dell'Osservatorio sul fenomeno migratorio della Regione. Sono nove i comuni reggiani piazzati fra i primi cinquanta della classifica regionale. Oltre a Luzzara e Reggio troviamo Rolo, settimo con il 18,6% di residenti stranieri, Boretto 12esimo (17,8%), Novellara 23esima (16,3%), Campagnola 27esima (15,8%), Campegine 31esima (15,4%), Rio Saliceto 35esima (15,1%) e Guastalla 42esima (14,6%).

Come nel resto della regione, fra gli immigrati prevalgono le donne, che nella nostra provincia sono 37.054 mentre i maschi sono 35.209. La loro quota raggiunge il 51,3% contro una media regionale del 52,8%. I minori sono tantissimi, 17.891, cioè il 24,8% sul totale degli stranieri, una percentuale inferiore solo a quella di Piacenza (24,9%).

A causa dell'elevato tasso di natalità, la loro incidenza sul totale dei minori (18,6%) supera notevolmente la quota degli immigrati sul totale della popolazione (13,5%). Basta entrare in una scuola elementare della Bassa per accorgersi di quanto siano numerosi. La percentuale degli alunni stranieri, nell'insieme della provincia, è ulteriormente cresciuta dal 16,2% del 2012-2013 al 16,7% del 2013-2014. Nell'ambito della regione inseguiamo Piacenza, che ne ha il 20,4%. La quota più alta è nella scuola primaria (18,3%). La media inferiore è al 17,8%, la superiore al 14%, la scuola dell'infanzia al 16,3%.

Fra gli immigrati la maggioranza (43.083, di cui 26.564 maschi) è impiegata come lavoratori dipendenti. Il maggior numero (20.165) lo troviamo nei servizi, nell'industria (17.985) e nell'agricoltura (2.539). Fra le nazionalità prevale quella cinese (4.743), seguita dalla marocchina (4.499) e dalla rumena (3.503). I titolari di impresa individuale sono aumentati dal 2000, arrivando nel 2013 a 6.082. Ce ne sono 1.057 cinesi, 821 albanesi e 787 tunisini. Si stima che gli stranieri residenti nella nostra provincia abbiano versato nel 2012 un totale di 179 milioni e 234mila euro fra contributi previdenziali (115 milioni e 436mila) e gettito fiscale (63milioni e 798mila).

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