Folla ai funerali dell’infermiera uccisa da un malore
RUBIERA. Grande folla e un paese intero in lutto, ieri a Rubiera, dove si è tenuto il funerale di Maria Laterza, la 49enne infermiera residente in paese morta domenica all'ospedale Santa Maria Nuova...
RUBIERA. Grande folla e un paese intero in lutto, ieri a Rubiera, dove si è tenuto il funerale di Maria Laterza, la 49enne infermiera residente in paese morta domenica all'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia a causa di un infarto che l'ha uccisa pochi minuti dopo la sua entrata in turno nel reparto di Nefrologia.
La donna, originaria di Bari, da decenni viveva a Rubiera con il marito Damiano Spezia e con i figli Anna e Luigi, di 26 e 22 anni. Dal 1995 lavorava come infermiera all'ospedale reggiano, dove ha trascorso 14 anni operando nel reparto di Ortopedia.
Alle 14.30 di ieri il corteo funebre è partito dall'oratorio don Bosco per raggiungere la chiesa parrocchiale rubierese, dove è stata officiata la cerimonia religiosa, prima di proseguire verso il cimitero del paese per la sepoltura.
Molte le persone presenti, tra cui gli amici della famiglia Spezia, tra cui gli amici dei figli e i colleghi della donna, che hanno voluto salutare Maria per un'ultima volta.
L'infarto fatale è arrivato a sorpresa: non vi erano state avvisaglie o malesseri nei giorni precedenti. Poco dopo le 14 di domenica l'infermiera ha accusato un malore al Santa Maria Nuova; è caduta a terra ed è morta in pochi minuti, nonostante il rapidissimo intervento, facilitato dal trovarsi già in ospedale. (adr.ar.)
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