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«Il Cerreto abbandonato dagli enti locali»

«Il Cerreto abbandonato dagli enti locali»

Collagna: la società che gestisce gli impianti traccia un bilancio dei tre anni e va all’attacco

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COLLAGNA. Nei giorni scorsi il clima in Appennino si è irrigidito, arrivando a temperature che di notte hanno sfiorato gli zero gradi. Ecco dunque che fervono i preparativi in vista della prossima stagione sciistica nelle stazioni appenniniche. A Cerreto Laghi sono stati posizionati nei punti strategici i cannoni per la neve artificiale, e si guarda con fiducia alla prossima stagione, la terza sotto la gestione della società Park Hotel.

Marco Giannarelli, della stessa società, traccia un bilancio di quanto si è riusciti a realizzare fino a qui. Un bilancio pubblicato sulla pagina Facebook della società, da cui però emerge anche qualche difficoltà di intesa con gli enti locali.

Una sorta di appello all’unità e a lavorare insieme nella medesima direzione. «Tre anni – afferma Giannarelli – sono un periodo di tempo relativamente breve, ma al tempo stesso sufficiente per poter stilare il primo bilancio di un progetto che era e resta quello di valorizzare una stazione turistica dalle grandi potenzialità, al momento solo parzialmente espresse. Noi in Cerreto Laghi abbiamo creduto. E ci abbiamo scommesso in prima persona. Non a parole, ma con fatti concreti. Con entusiasmo e con passione. E, perché no, con amore. Non sempre, però, ci siamo sentiti ricambiati. Soprattutto da coloro che, in questo progetto di rilancio, dovevano crederci almeno quanto noi. Metterci il nostro stesso impegno. E, soprattutto, remare nella nostra stessa direzione. Per chi suona la campana? Sicuramente per gli enti pubblici territoriali, che avrebbero dovuto sostenerci in questa nostra opera. Chi, se non Comune, Unione dei Comuni, Provincia e Regione dovevano essere al nostro fianco nella valorizzazione di un territorio dalle grandi bellezze naturali e dalle grandi potenzialità turistiche ed economiche? Chi avrebbe dovuto sostenerci, spingerci, aiutarci nei momenti di difficoltà? L’ultimo anno, da questo punto di vista, è stato emblematico».

Prosegue Giannarelli: «In un periodo di grave crisi economica generalizzata, gli operatori di Cerreto Laghi hanno dovuto fare i conti anche con problemi contingenti. Come la mancanza di neve nei periodi cruciali dell’inverno, le frane che si sono inghiottite interi pezzi di strada, scoraggiando tanti turisti a raggiungere le nostre montagne, e a tutt’oggi c’è il rischio di chiusura sul versante di Fivizzano. La pioggia estiva ha tenuto lontani i villeggianti che avrebbero cercato a Cerreto un sollievo al caldo. Ebbene, avremmo voluto sentirci le spalle coperte, avremmo sperato in un incoraggiamento, in un sostegno concreto. E non è solo una questione di soldi. Ci siamo ritrovati soli. Come quando siamo andati in giro per l’Italia a promuovere la nostra montagna. Ovunque siamo andati abbiamo trovato località sciistiche anche molto più famose ed economicamente forti delle nostre che avevano al loro fianco rappresentanti di Comuni e associazioni varie, noi no».

E conclude: «L’economia del nostro comune ruota intorno a Cerreto e al suo turismo. Il 48% dei tributi locali del Comune di Collagna arriva da qua. Non fosse altro che per questo, forse meriteremmo una considerazione maggiore. E un aiuto, ci dispiace dirlo, molto spesso non è arrivato neppure dagli altri operatori economici di Cerreto Laghi: forse non hanno capito che, nel turismo, si vince anche se si riesce a fare squadra». (l.t.)

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