Gazzetta di Reggio

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L’azienda A2B è in liquidazione

di Mauro Grasselli
L’azienda A2B è in liquidazione

Bibbiano, il sindaco Carletti: «Una proroga di 120 giorni per capire le intenzioni del liquidatore»

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BIBBIANO. E’ in liquidazione la A2B, l’azienda che da tempo cerca di mettere in funzione il cogeneratore di Corniano. Nei giorni scorsi, in municipio, si è svolto un nuovo incontro tra le parti. Al tavolo tecnico erano presenti i rappresentanti del Comune di Bibbiano (sindaco e ufficio tecnico), l’Ausl, l’Arpa; la A2B srl, la Reggiomarmi srl, il comitato "No al cogeneratore" e la latteria sociale Nuova, situata a pochi metri dall’impianto nato per trasformare l’olio di colza in energia meccanica (di solito trasformata in corrente elettrica), e calore per il riscaldamento.

E' vero che la A2B è in liquidazione e che il liquidatore è Edgardo Reggiani?

«Sì», risponde il sindaco Andrea Carletti.

Il Comune ha stabilito una proroga di 120 giorni a partire dal 18 ottobre, termine entro il quale la A2B dovrà presentare la documentazione richiesta. Come è nata questa proroga, e perché è stata concessa se l'azienda è in liquidazione?

«Nel corso dell'ultimo tavolo tecnico è emerso da parte del referente indicato dall’azienda A2B lo stato di liquidazione della stessa. Tale situazione non modifica né la natura, né le finalità del tavolo tecnico, ma muta sostanzialmente lo scenario di uno degli interlocutori principali. Per questo motivo il tavolo, in maniera unanime, ha deciso la proroga dei 120 giorni per approfondire quali siano le intenzioni del liquidatore, che sarà tenuto anche a riferire sullo stato di consistenza della società».

Quali documenti attende il Comune dalla A2B?

«Non ci attendiamo alcun documento dalla A2B. Ci aspettiamo che venga fatta chiarezza da parte di chi, oggi, rappresenta l' azienda».

Alla A2B potrebbe subentrare un'altra azienda nella gestione del cogeneratore? Sarà il liquidatore a fornire questa eventuale comunicazione?

«A questa domanda non è il Comune a potere rispondere. Il liquidatore dovrà riferire sull'iter procedurale dello stato di liquidazione della ditta e sulle reali intenzioni rispetto al cogeneratore, nel corso dei prossimi tavoli tecnici. Anche per questo si è resa necessaria la proroga dei 120 giorni».

A Bibbiano corre voce che potrebbe subentrare l'azienda "Ecologia Soluzione Ambiente Spa" di Bibbiano, comproprietaria della A2B avendo versato 35mila euro dei 100mila corrispondenti al capitale sociale. Risulta anche al Comune?

«Non abbiamo alcun elemento che ci porti a confermare questa voce».

Il comitato "No al cogeneratore" è soddisfatto dell'esito dell'ultimo incontro. Qual è la posizione del Comune?

«Esprimo piena soddisfazione rispetto al percorso condiviso fin dall'inizio con il comitato, avendo sempre dichiarato, anche pubblicamente, che l'obiettivo prioritario era e rimane la tutela della salute dei cittadini a prescindere da chi sarà il titolare del cogeneratore».

MauroGrasselli

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