Nordafricano tradito dalla foto della “madre”
Scandiano: un ricettatore aveva in casa un telefonino rubato ad una ragazzina La donna presente in rubrica come “mamma” era la genitrice della derubata
SCANDIANO. Girava con un cellulare di ultima generazione rubato a una ragazzina, ma si era scordato di modificare la rubrica e soprattutto la voce “mamma”. Si è tradito così un 35enne nordafricano residente a Scandiano, fermato dai carabinieri nel parco della Resistenza, il principale spazio verde del paese. Il suo telefonino, un Samsung S4, penultimo modello fatto uscire dalla marca coreana, riportava ancora – nel contatto “mamma” della rubrica la foto di una donna italiana, madre della giovanissima reggiana cui il cellulare era stato rubato a giugno. Il 35enne ha tratti somatici differenti, e la non compatibilità fra presunti figlio e madre ha convinto i militari che l'oggetto fosse stato portato via al legittimo proprietario, come in effetti le verifiche digitali hanno confermato.
Lunedì mattina i carabinieri di Scandiano hanno fermato il 35enne durante un controllo al parco e, perquisendolo lo hanno trovato in possesso di un grammo di marijuana. Una quantità ridotta, riconducibile solo all'uso personale, ma che ha spinto i militari ad approfondire la questione, per capire se si fosse di fronte a un consumatore o a uno spacciatore. L'uomo è stato portato in caserma e i carabinieri hanno deciso di perquisire il suo appartamento in paese. Non è venuta fuori altra marijuana, né altre sostanze stupefacenti, ma nella camera da letto c’era un cellulare Samsung S4, dal valore di diverse centinaia di euro. Un'analisi al telefonino ha messo in mostra una strana incongruenza. Alla voce “mamma” corrispondeva una foto, oltre al numero. L'immagine era quella di una donna bianca, oltretutto non molto più vecchia rispetto al 35enne, ed era quindi difficile immaginare che si trattasse della reale madre del nordafricano. Così i carabinieri hanno sequestrato il cellulare e, con alcune verifiche, hanno scoperto che il Samsung S4 era rubato: sottratto alla fine di giugno ad una ragazzina reggiana. L'immagine della voce “mamma” era quella della madre della giovane derubata.
Il 35enne è stato quindi denunciato per ricettazione, oltre che segnalato alla Prefettura di Reggio Emilia come consumatore di stupefacenti. Il cellulare, invece, è stato restituito alla legittima proprietaria. (adr.ar.)
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