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Sono 120 le imprese in grado di emettere un “mini bond”

Sono 120 le imprese in grado di emettere un “mini bond”

REGGIO EMILIA. Sono quasi 900 le imprese che in Emilia-Romagna potrebbero emettere un “mini-bond”. È quanto emerge da uno studio condotto dall'agenzia di valutazione Crif Rating Agency, secondo cui...

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REGGIO EMILIA. Sono quasi 900 le imprese che in Emilia-Romagna potrebbero emettere un “mini-bond”.

È quanto emerge da uno studio condotto dall'agenzia di valutazione Crif Rating Agency, secondo cui la regione è tra quelle con la più alta incidenza di imprese che potrebbero emettere un'obbligazione rispetto al totale di quelle con fatturato superiore ai 10 milioni di euro.

Nel dettaglio - si legge in una nota - le società emiliano romagnole con le carte in regola per emettere un “mini-bond” (ossia società di capitali con un fatturato di almeno 10 milioni di euro; un margine operativo lordo sempre positivo negli ultimi 3 anni e pari ad almeno il 7% del fatturato nell'ultimo esercizio; una leva finanziaria non superiore a 3 e un rapporto tra posizione finanziaria netta e margine operativo lordo non superiore a 4) sono 885: il numero più consistente dopo le 2.673 imprese della Lombardia e le 1.042 del Veneto.

In regione la classifica è guidata dalla provincia di Bologna con ben 256 imprese, seguita da Modena (147), Reggio (120), Parma (105), Ravenna (75), Forlì-Cesena (59), Piacenza (57), Rimini (35) e fanalino di coda Ferrara (31).

«Lo studio che abbiamo prodotto - spiega Francesco Grande, direttore marketing & business development di Crif Rating Agency - ha focalizzato l'attenzione su un target di imprese sane e dinamiche, che malgrado un contesto economico non favorevole continuano a investire e a voler crescere. Crescita che, per altro, potrebbe innescare effetti positivi e a catena su tante altre imprese della filiera e del settore di riferimento. I progetti di crescita e la propensione all'investimento delle imprese però -conclude Francesco Grande - da soli non bastano a far sviluppare questo nuovo importante segmento di mercato se non adeguatamente accompagnati da un profondo mutamento culturale delle imprese stesse e degli investitori».

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