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Botte alla ex dopo mesi di persecuzione, arrestato 25enne

Botte alla ex dopo mesi di persecuzione, arrestato 25enne

Lei lo aveva lasciato ad agosto: da allora aveva preso a perseguitarla fino all'ultima violenta aggressione al bar

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REGGIO EMILIA. La loro relazione è durata per circa un anno e mezzo, sino all'addio lo scorso mese di agosto per volontà di lei. Da allora, il giovane ha preso a perseguirla. Voleva ritornare con lei. Per questo la tempestava di messaggi e telefonate: fino a 80 al giorno.

Ma ben presto, le sue insistenze si sono trasformate in violenze: si faceva trovare sotto casa, nell'abitazione dei genitori e infine sul luogo di lavoro. E' qui che per due volte l'ha aggredita fisicamente dopo che lei gli aveva ripetuto che non voleva più riprendere la relazione.

La donna, una professionista reggiana, lo ha denunciato. Ma questo non è bastato. Martedì nell'essimo agguato: è andato nel bar dove sapeva che avrebbe potuto trovarla e l'ha afferrata per i capelli e ha iniziato a riempirla di botte. I due amici che erano con lei - perchè la donna non si fida più ad andare in giro da sola - lo hanno bloccato e hanno fatto intervenire la polizia. Per lui, un 25enne di origine kosovara, è scattato l'arresto per stalking e atti persecutori.

Non è che l'ennesimo caso anche in provincia di Reggio di violenza sulle donne. Una situazione che spinge il vice questore Cesare Capocasa a lanciare nuovamente un appello: "Esiste l'ammonimento del questore, che fa sì che la polizia intervenga immediatamente con il persecutore affinché la smetta. Se lui invece insiste, scatta d'ufficio la denuncia. E' uno strumento utile: statisticamente, funziona e molti dopo questo avvertimento desistono dal proseguire. Inoltre, è più veloce di una denuncia perché le conseguenze sono immediate. E' bene che chi subisce queste situazioni si rivolga alle forze dell'ordine. Anche se ha qualche dubbio, ci contatti".

Ieri la polizia ha anche arrestato un 50enne di nazionalità turca, residente a Modena ma domiciliato a Reggio, perché è diventata definitiva la condanna a 5 anni per maltrattamenti in famiglia. Si tratta di episodi commessi ai danni della moglie nel 2008, quando abitava a Campogalliano.

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